Finanza
Giudice di pace, tre Comuni su 4 si defilano
Ferraro: «Servono 140mila euro per salvare l’ufficio, ma solo San Miniato è pronto a fare la sua parte»
SAN MINIATO. «Una presa in giro per il Comune di San Miniato» la definisce il capogruppo Pdl Roberto Ferraro, «che dimostra – aggiunge – tutte le perplessità che avevamo espresso sulla cosiddetta Unione dei Comuni». È la posizione del Pdl sanminiatese in merito alla questione del Giudice di Pace, che ha finito per allargare il solco tra la Città della Rocca e le altre amministrazioni del Valdarno.
«I quattro Comuni – dice Ferraro – hanno divorziato ancor prima di sposarsi». All’origine della questione c’è l’annunciata soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di San Miniato, inserito nell’elenco di uffici destinati a sparire in nome della spending review, a meno che – e qui sta la ragione del contendere – gli enti locali, anche consorziati fra loro, non decidano di mantenere il servizio a proprie spese. Il Comune di San Miniato, pochi giorni fa, ha inviato al Ministero un’istanza per tentare questa possibilità. Per farlo, tuttavia, occorrono almeno 140mila euro l’anno, di cui San Miniato sarebbe pronto a mettere la propria fetta, a patto che anche gli altri Comuni di Valdarno facciano altrettanto. Castelfranco, Santa Croce e Montopoli, però, attraverso le parole dei sindaci, hanno già fatto sapere più volte di non essere disposti a mettere in campo risorse.
«Una vicenda che dimostra le nostre perplessità – dice Ferraro –. Alcuni mesi fa, quando il Pd presentò ai consigli comunali del comprensorio un documento che invitava i sindaci a predisporre gli atti necessari per addivenire alla cosiddetta Unione dei Comuni, il Pdl si dichiarò contrario, perché tale ente non rappresentava una semplificazione ma un ulteriore aggravio burocratico. Il Pdl, inoltre, evidenziò come il progetto non chiariva cosa doveva fare la nuova struttura e quali erano le regole del suo funzionamento. Venne evidenziato anche che analoghe esperienze di altri Comuni non erano risultate positive, per la qualità dei servizi e in termini di risparmio di costi».
Da qui l’affondo sul Giudice di Pace: «È l’unico presidio giudiziario di San Miniato – ricorda Ferraro –. Perderlo sarebbe nefasto per tutti, considerando anche che il costo del suo funzionamento ripartito tra i quattro Comuni sarebbe irrisorio. Nonostante ciò, tre Comuni su quattro hanno fatto sapere che garantiranno sostegno morale ma neanche un euro. Se queste sono le premesse, c’è da chiedersi come potrà funzionare la tanto sbandierata Unione dei Comuni». (g.p.)
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