Il Tirreno

Pontedera

Dall’Europa per vedere come si opera

PONTEDERA. I numeri, meglio di altro, rendono l’idea di quant’è vasta la sanità della Valdera. Partiamo dall’ospedale Lotti: 270 posti letto, 150mila i ricoveri, seimila gli interventi che vengono...

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PONTEDERA. I numeri, meglio di altro, rendono l’idea di quant’è vasta la sanità della Valdera.

Partiamo dall’ospedale Lotti: 270 posti letto, 150mila i ricoveri, seimila gli interventi che vengono eseguiti in un anno. Il bacino è di 120mila abitanti. Gli over 75 anni superano settantamila unità. «Un ospedale che si basa sul modello dell’intensità di cura», dice il sindaco di Pontedera Millozzi.

Anche il direttore generale Asl Rocco Damone punta sui numeri per raccontare gli aspetti buoni della nostra sanità: l’attività domiciliare, ad esempio è cresciuta del 30 per cento «Segno che il sistema funziona – spiega Damone – I ricoveri ripetuti degli over 65 sono intorno al 65%: è la percentuale più bassa della regione Toscana. Risparmi che riusciamo a indirizzare nel territorio, dove si combatte la battaglia per la cronicità».

E poi le eccellenze. Damone ne va fiero. Sono un vanto. racconta che ogni 20 giorni, all’ospedale Lotti, arrivano squadre di medici. «Dall’Italia e anche dai paesi europei – spiega il direttore generale – vengono a vedere le operazioni che il nostro Franco Carnesecchi fa per le fratture alle anche».

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