Sicurezza
Comitato di garanzia, Moschi «Non accettiamo lezioni»
VOLTERRA. «L'esperienza positiva del bilancio partecipativo, realizzata per la prima volta nella storia del nostro Comune, dimostra come questo territorio avesse 'sete' di democrazia partecipata....
VOLTERRA. «L'esperienza positiva del bilancio partecipativo, realizzata per la prima volta nella storia del nostro Comune, dimostra come questo territorio avesse 'sete' di democrazia partecipata. Tutto il percorso che doveva portare ad una significativa presenza dei cittadini è stato compiuto in perfetta trasparenza, compresa la comunicazione ai componenti il Comitato di garanzia, già riunitosi più volte, che ha avuto e avrà la possibilità di ottemperare al suo ruolo nel momento decisivo e conclusivo del lavoro dei gruppi e cioè la votazione delle priorità delle opere». L’assessore alle opere pubbliche Paolo Moschi commenta, a caldo, la richiesta da parte delle tre minoranze congiunte di Progetto Originario, Città Aperta e La Sinistra per Volterra di annullare il percorso partecipativo fatto fino ad ora a causa della nomina tardiva della Comissione di garanzia (il sindaco ha richiesto il nominativo di un consigliere di maggioranza e di uno di minoranza solo lo scorso 28 marzo).
«Da una minoranza che, senza fare ricorso al suo ruolo di responsabilità, chiede di annullare un percorso partecipativo venuto dal basso come mai si è visto a Volterra, non accettiamo lezioni», rincara Moschi.
«Certi consiglieri di opposizione devono sentirsi parecchio superiori ai cittadini, che conosciuta l'iniziativa del bilancio partecipativo non hanno voluto entrare nel merito degli argomenti dibattuti dai residenti e dalle associazioni, ma lasciandosi andare a cavilli formali».
L’assessore Moschi conclude: «L’opposizione sottovaluta ancora una volta l'intelligenza dei cittadini, che invece potranno ancora una volta farsi un'idea su certi politici locali. L'appello è che si recuperi il senso della misura e si torni a parlare delle vere priorità che la comunità ci indica. Noi, senza tirarci indietro, continueremo a fare la nostra parte».
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