Il Tirreno

Pontedera

Chalet, dubbi sulla gestione chieste verifiche sulla società

di Giacomo Pelfer
Chalet, dubbi sulla gestione chieste verifiche sulla società

Fa discutere il bando di assegnazione della struttura alla Elcla Srl di Montelupo «Nel bando di San Miniato Promozione sono richiesti requisiti morali, forse non rispettati»

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SAN MINIATO. È di nuovo guerra intorno allo Chalet. Torna a far discutere il bando di gestione per il locale ai giardini di San Miniato. Pochi giorni fa, all’apertura delle buste, la struttura è stata assegnata in gestione alla società Elcla Srl di Montelupo (cui fa capo il pub Maes delle Fiandre), che si è collocata al primo posto in graduatoria con un’offerta di 23mila euro. Un’assegnazione, però, che non convince la società arrivata seconda, la Eros Producer (proprietaria del circolo Fantozzi a Pontedera e del bar Vittoria di Empoli), che chiede di approfondire la proposta della vincitrice per verificare il rispetto di tutti i requisiti richiesti. È quanto scritto in una lettera che la Eros Producer ha già inviato da alcuni giorni negli uffici di San Miniato Promozione.

«Abbiamo inviato una raccomandata per chiedere un approfondimento – spiega Eros Condelli della Eros Producer –, perché alla luce di fatti e notizie che nel 2011 avevano coinvolto il Maes delle Fiandre, possono esserci dei dubbi sul rispetto dei requisiti morali, come previsti dal bando per la gestione dello Chalet». Il riferimento è relativo alla vicenda che nell’agosto 2011 aveva coinvolto il locale di Montelupo, chiuso per 15 giorni dalla Questura di Firenze per aver venduto alcolici a minori di 16 anni.

«Chiediamo a San Miniato Promozione di mettere chiarezza – riprende Condelli – e accertare il rispetto di tutti requisiti. La società in questione si aggiudica il bando ormai da alcuni anni, e non vorremmo ci fosse, seppur in buona fede, una sorta di superficialità. Se la documentazione risulterà perfetta accetteremo di essere arrivati secondi».

Il presidente di San Miniato Promozione, Delio Fiordispina, spiega che l’accertamento dei requisiti, per verificare la validità di quanto affermato dalla Elcla nella proposta di gestione, «è già scattato all’indomani dell’aggiudicazione, a prescindere – precisa – dalla lettera inviata dalla società seconda in graduatoria».

«Ci vogliono 30 giorni di tempo – dice Fiordispina – per ricevere tutta la documentazione dai vari enti preposti, e verificare così la veridicità di quanto sostenuto nella proposta. Nell’attesa, però, niente vieta alla società aggiudicatrice di aprire il locale. Nel caso emergessero irregolarità, la gestione viene automaticamente revocata e assegnata al secondo, per il quale varrebbe ovviamente la stessa trafila».

Una verifica non scontata, aggiunge Fiordispina: «Uno scrupolo in più – dice –. Sotto i 40mila euro, del resto, la gara per la gestione non è neppure obbligatoria, ma l’abbiamo voluta per dare la massima trasparenza». La questione, non dovrebbe comunque creare ritardi nell’apertura dello Chalet: «Aprirà tra pochi giorni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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