Il Tirreno

Pontedera

IL PROGETTO

Un sostegno ai bambini allontanati dalle famiglie

PONTEDERA. Creare una rete di famiglie del territorio che diano accoglienza e disponibilità senza alcun tipo di impegno istituzionale a bambini e ragazzi provenienti da un contesto familiare...

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PONTEDERA. Creare una rete di famiglie del territorio che diano accoglienza e disponibilità senza alcun tipo di impegno istituzionale a bambini e ragazzi provenienti da un contesto familiare problematico, in modo volontario, sporadico e “leggero”. Un pranzo con i genitori del compagno di scuola, una partita di pallone nel pomeriggio coi coetanei, una qualsiasi attività ricreativa, culturale e di svago da offrire ai minori lontani dal proprio contesto familiare, senza le complicazioni, giuridiche e non, di un affidamento vero e proprio. Da maggio sarà possibile, grazie al progetto “Accompagnamento sociale”, curato dalla cooperativa sociale “Il progetto” e dalla Sds Valdera attraverso il Servizio Sociale Territoriale. Nato dalla lavoro di sinergia tra Servizio Sociale, Società della Salute e Unione Valdera, ha come punto di forza proprio la collaborazione tra i servizi pubblici e il privato sociale, creando un comune obiettivo: quello di una rete solidale aperta di famiglie, singoli, associazioni, tutto a favore dei ragazzi e delle loro relazioni sociali e affettive. Un percorso di crescita accompagnato, come spiega il nome del progetto; far sì che il minore venga in qualche modo adottato e seguito dall’intera comunità, che se ne prende cura come una vera e propria famiglia allargata, e non solo dai Servizi Sociali (a cui comunque rimane a pieno titolo la presa in carico del ragazzo assieme agli operatori, e che ha il compito di coinvolgere ed agevolare i rapporti tra famiglie, minori e associazioni). Difatti i giovani abitanti in comunità hanno meno possibilità di condurre uno stile di vita analogo a quello dei propri compagni, con attività ed uscite proprie di una certa età e, con questo progetto, potranno quindi ridurre il loro tempo di permanenza all’interno della struttura e passare dei piacevoli momenti di svago e rafforzare i loro legami di amicizia. Grazia Sestini, garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, spiega come sia importante, se non fondamentale, il coinvolgimento della società all’interno del progetto, in modo che il bambino o il ragazzo venga inserito in una dimensione familiare, vista anche la recente diminuzione della disponibilità d’affido delle famiglie a causa di problemi economici ed organizzativi. “Accompagnamento sociale” avrà una durata di 18 mesi, con la speranza da parte dei curatori che possa perdurare anche in futuro con un’alta partecipazione da parte della comunità. A presentare il progetto assieme al garante regionale, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, il direttore della Società della Salute Patrizia Salvadori, il responsabile della cooperativa sociale “Il progetto” Emiliano Accardi, la referente della cooperativa Monica Passetti, l’educatrice Helga Conforti e Barbara Tognotti del Servizio sociale territoriale.

Chiara Cavallini

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