Il Tirreno

Pontedera

Rifiuti selvaggi il sindaco controlla dal suo telefonino

di Francesca Suggi
Rifiuti selvaggi il sindaco controlla dal suo telefonino

Continua la guerra ai cassonetti-discarica di Volpaia D’Addona scrive agli abitanti di Lari che gettano a Crespina

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CRESPINA. Digita il sito. Mette la password e in un batter d’occhio sullo schermo appaiono quei cassonetti in fila e chi ci scarica. Real time. La nuova frontiera del controllo elettronico fa del sindaco Thomas D’Addona uno sceriffo in tempo reale. Ovviamente la zona calda dove sono puntate le telecamere è quella di Volpaia, piccolo borgo del Comune di Crespina al confine con Lari.

O meglio terra di mezzo, sommersa dai rifiuti selvaggi che in buona parte arrivano dalla vicina frazione delle Quattro Strade.

L’appello del sindaco ai “suoi” abitanti di fare foto e denunciare chi scarica abusivamente sta già generando i suoi frutti. Quella decina di famiglie residenti a Volpaia sono stufe di tanta vergogna a cielo aperto. «Hanno capito che denunciare questi gesti non vuol dire fare la spia, ma tutelarsi: mandando gli operai a pulire e a smaltire quella montagna di rifiuti, spesso speciali, che viene abbandonata là ha un costo che viene spalmato sulla bolletta dei crespinesi», ribadisce D’Addona.

Il primo cittadino con una certa sicurezza garantisce che il fenomeno è lievitato da quando alle Quattro Strade, nel confinante Comune di Lari, si fa il porta a porta. «C’è gente che ha visto: dal momento che per sanzionarla ci vogliono le prove, ho invitato i nostri cittadini a farlo».

E intanto si passa alla seconda fase della crociata anti-rifiuto selvaggio: D’Addona con le telecamere puntate sui cassonetti, è in grado, come i vigili urbani del Comune, di vedere quello che succede intorno ai bidoni in tempo reale.

«Le telecamere hanno un indirizzo ip, basta collegarsi, mettere la password e si vede tutto», dice.

E per rincarare la dose, da qui alla fine della settimana, D’Addona scriverà due lettere. Una indirizzata ai suoi cittadini, quelli che abitano a Volpaia e ai titolari di capannoni e aziende, per ribadire il concetto di far valere i propri diritto e denunciare questi episodi. «Avvertirò anche loro a cosa vanno incontro se trovati a scaricare abusivamente».

L’altra nota arriverà nella cassetta della posta dei residenti alle Quattro Strade, compresi i titolari di ditte e negozi.

«Informo i larigiano che abitano o che hanno attività alle Quattro Strade che è attivo un sistema di sorveglianza e che da parte del nostro Comune ci sarà tolleranza zero di fronte a questi atteggiamenti vergognosi e indecenti».

Sono circa seicento e più i larigiani a cui arriverà la lettera del sindaco di Crespina.

«Questa storia deve finire – rincara – Qualche tempo fa abbiamo pure trovato degli scarti di macelleria, una scena da far accapponare la pelle, senza contare le pile di gomme di tire tutti i sacchetti fuori».

E con tono fiducioso chiude: «Anche il sindaco di Lari Mirko Terreni ne è a conoscenza e pure lui condanna questo fenomeno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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