Il dolore
«La nostra Sds? È la migliore della Toscana»
I risultati dell’indagine condotta dalla Scuola Sant’Anna premiano la Valdera per i servizi erogati
PONTEDERA. Prima su 34 zone-distretto, secondo il Laboratorio Mes della Scuola San’Anna di Pisa. E’ la Società della salute della Valdera, di cui si discuterà, tra l’altro, nel consiglio comunale di oggi con il direttore dell’Asl 5, Rocco Damone, e l’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni. Un primato sancito da una struttura esterna, molto prestigiosa, che da molti anni valuta le realtà della sanità toscana secondo numerosi parametri. Un lavoro riassunto in una sorta di grafico, come se fosse un grafico, con cerchi di vari colori, sui quali si posizionano i parametri stessi a seconda della valutazione ricevuta dai ricercatori del Mes. E più parametri finiscono verso i cerchi interni del bersaglio, maggiore è il livello di valutazione. La Società della salute della Valdera ha solo due parametri vicini al cerchi più esterno, quello con valutazione peggiore: la mortalità per malattie cardiocircolatorie e il tasso di prestazioni specialistiche e diagnostiche per immagini, tra cui in particolare il tasso di risonanze magnetiche muscolo scheletriche per chi ha più di 65 anni. In generale, la Valdera ha migliorato il 59% del livello, rispetto al 2010, dei parametri utilizzati dagli esperti della Scuola Sant’Anna. Risultati buoni sono stati rilevati nei tassi di ospedalizzazione che dimostrano una buona capacità del territorio nel governo della domanda e nella gestione della patologie croniche. Inoltre, anche l’indicatore che dimostra il livello di integrazione tra ospedale e territorio è in una fascia che può essere considerata molto buona all’interno del “bersaglio” ideato dal Laboratorio Mes. Anche gli indicatori che riguardano la salute mentale e le attività consultoriali si collocano in un buon livello di valutazione. Da migliorare, invece, l’accesso ai servizi consultoriali delle donne straniere. Anche gli indicatori relativi alla valutazione della capacità di perseguimento degli obiettivi regionali (tra gli altri adesione agli screening, copertura vaccinali, non autosufficienza) sono risultati buoni. «Per quanto riguarda i minori e le famiglie – dicono dalla Società della Salute - i dati dimostrano il prezioso lavoro fatto dalla Valdera nel favorire l’affidamento rispetto al ricovero in strutture per i casi di minori allontanati dalla famiglia di origine E’ stato considerato anche l’implementazione sul territorio della sanità di iniziativa, cioè la percentuale della popolazione assistita, il cui obiettivo era del 30% che è stato tra l’altro raggiunto, e la percentuale degli obiettivi previsti dalla Regione Toscana per i moduli della Sanità di Iniziativa, che son stati raggiunti al 100%».
Andreas Quirici
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