Sicurezza
Bilancio insieme senza Comitato di garanzia
Opere pubbliche decise con i cittadini, gruppi di opposizione interpellati tardi dal sindaco
VOLTERRA. Il suo compito è quello di vigilare, sia sul percorso partecipativo, che sui progetti delle opere pubbliche da mettere in cantiere. Eppure, fino almeno al 28 marzo, di quel Comitato di Garanzia, strumento fondamentale del progetto “Bilancio Insieme” messo in campo dal Comune di Volterra, con i cittadini, non c’è traccia.
La novità voluta dall’assessorato ai lavori pubblici é partita nei mesi scorsi (fine febbraio la presentazione e a il 10 maggio si è concluso l’ultimo dei cinque incontri): si tratta di un percorso di condivisione con i cittadini, che insieme all’amministrazione, individuano le priorità tra le opere pubbliche da realizzare e formano gruppi di lavoro. Un’iniziativa che comprende un contributo regionale di 26mila euro. Il percorso (portato avanti insieme alla cooperativa Rete Sviluppo, a cui fino ad ora sono stati liquidati 10mila euro) prevede la presenza di un Comitato di garanzia, appunto. «Garante di neutralità e imparzialità del processo, deve seguire e monitorare tutto il progetto, dalla fase iniziale a quella della votazione, è composto da una rappresentanza di cittadini, due consiglieri - uno di maggioranza e uno di minoranza - e dai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative del territorio)», si legge sul sito del Comune. Eppure solo il 28 marzo il sindaco del Colle, Marco Buselli chiede, con tanto di nota ai gruppi di maggioranza e minoranza, di dare i nominativi di due consiglieri da inserire nel Comitato. Eppure gli incontri del processo partecipativo sono già cominciati nelle settimane precedenti. La tempistica alterata e la procedura re-interpretata non piacciono ai tre gruppi di Città Aperta, Progetto Originario e La Sinistra per Volterra. Insieme rivendicano al sindaco il rispetto delle regole. «Purtroppo – rispondono a Buselli con una nota congiunta – le fasi più delicate del processo partecipativo sono state portate a termine, senza aver nominato il Comitato». Vanno nei dettagli: «La richiesta di indicare un nominativo tra i consiglieri di minoranza ci è stata inoltrata a valle dell’assemblea di presentazione, dopo la fase di selezione dei cittadini invitati a partecipare, nonché al termine dei ciclo di incontri, di discussione e progettazione». E rincarano: «Ovvio che un Comitato istituito ora, non sarebbe più in grado di monitorare queste fasi, e quindi di svolgere le funzioni per cui è stato pensato». I tre gruppi chiudono: «Per il profondo rispetto che meritano i processi partecipativi, crediamo che l’amministrazione abbia il dovere di applicare un minimo di scrupolo e serietà nello svolgimento dell’iter: per ciò chiediamo al sindaco di tornare alle regole del progetto, annullando le fasi erroneamente espletate in assenza del Comitato di garanzia».(f.s.)
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