Sicurezza
E il borgo di Buti ritorna al Medioevo nel castello
BUTI. A qualcuno sembrerà di tornare indietro nel tempo. Quando dame, guerrieri e antiche botteghe popolavano il borgo di Buti. Dopotutto lo scenario è quello originale. Sulle lastre di Castel...
BUTI. A qualcuno sembrerà di tornare indietro nel tempo. Quando dame, guerrieri e antiche botteghe popolavano il borgo di Buti. Dopotutto lo scenario è quello originale.
Sulle lastre di Castel Tonini va in scena la prima edizione di “Medioevo in Castello”, organizzato dalla contrada San Rocco.
Una vera e propria festa medievale con scenografie e costumi dell’epoca. Non poteva mancare, in un paese che conserva ancora intatta l’atmosfera dell’epoca. «Pensavamo di organizzarla già da qualche anno – spiega la presidente della contrada Elena Bernardini – ma la vittoria del Palio a gennaio ci ha dato la spinta e l’entusiasmo decisivi».
Dopo il lungo digiuno che durava da 22 anni la festa continua a San Rocco. Ma in questo fine settimana coinvolge tutto il paese. Con appuntamenti per grandi e bambini, dove non mancheranno le iniziative gastronomiche, nelle 9 taverne allestite in via Marianini. Per ognuna ci sarà un’apposita scenografia curata da Daniele Gennari. Si comincia alle 17, con la merenda nell’”Hostaria dè bollori”, mentre alle 18 va in scena la compagnia Circusbandando, con giochi e animazione per i più piccoli. Alle 19 in piazza Garibaldi prende il via il corteggio storico, con sbandieratori e tamburini. Sarà l’occasione per celebrare il gemellaggio tra le contrade di San Rocco e Torre di Palme, del Palio di Fermo. A tsvola verranno proposti piatti tipici della cucina toscana, con zuppa di farro, menù della tradizione contadina e un menestrello ad allietare la cena. «Ma la festa nel borgo di Castel Tonini andrà avanti fino a notte, con la rappresentazione degli antichi mestieri, i figuranti vestiti da guerrieri e boia con strumenti di tortura. Ci saranno combattimenti con spade infuocate a cura dell’associazione “Cascina Ad 1634” e uno spazio per il tiro con l’arco e la balestra in via di Borgarina». Lorenzo Lazzerini
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