Finanza
Comenius, Volterra capitale d’Europa
Sei giorni di incontri, oggi l’arrivo in città di studenti dalla Polonia, Turchia, Romania e Ungheria
VOLTERRA. Volterra capitale d'Europa per la conclusione del progetto biennale Comenius Parallel Ways, una maratona di sei giorni (da oggi al 18 maggio) che coinvolge due scuole cittadine, l’Itcg Ferruccio Niccolini e il Comprensivo, insieme agli istituti della Polonia, Turchia, Romania e Ungheria.
Si tratta di un progetto europeo di alto valore culturale che ha come punto comune proprio le “strade parallele” ossia quelle del commercio e della cultura, perché da sempre le strade hanno ricoperto un ruolo importante per l’insediamento umano, per la nascita e lo sviluppo di città, infatti attraverso la strada l’uomo, in ogni tempo, ha raggiunto i luoghi diversi delle sue attività: cacciare, allevare, coltivare i campi, svolgere i propri commerci, raggiungere nuove terre, incontrare nuove civiltà. Allo stesso tempo lungo queste stesse vie sono passati nei secoli artisti, viaggiatori, letterati, pellegrini, santi, musicisti che ne fecero anche luoghi di scambi culturali.
Volterra ne ha di storia da raccontare, con la sua produzione di sale - attività che risale agli etruschi - e il suo patrimonio culturale, come spiega il professor Alessandro Togoli docente all’Istituto Niccolini la scuola capofila del progetto. «L’idea era quella di parlare dei viaggiatori della cultura, attraverso un’attività multidisciplinare e coinvolgendo le diverse discipline scolastiche, unendo aspetti creativi, tecnici e scientifici», dice.
Determinate è stato un quadro del pittore Priamo della Quercia, custodito all’interno dell'Oratorio di Sant’Antonio Abate a Volterra, dove sono raffigurati i viaggiatori del sale «da lì l’idea si è sviluppata ed è cresciuta fino a concretizzarsi in elaborati di vario genere – spiega Togoli –. Racconti, storie inventate, disegni, un progetto di restauro dell’Oratorio, oltre a uno studio su un tratto della via Salaiola che va da Volterra al Piano dei Mulini fino alla Chiesetta di San Ottaviano, che il Comune vuole recuperare».
Un lavoro complesso e variegato di studio e ricerca che si trasforma in un’occasione unica per i giovani di varie nazionalità di aprirsi all’Europa, di incontrarsi e dialogare, acquisire la consapevolezza che fatti, dati, eventi legati al proprio territorio sono in relazione con quelli europei, arrivando a disegnare una mappa di potenziali sentieri che uniscono piccoli centri a città e Paesi dell’Europa.
Queste “vie parallele” del commercio e della cultura diventeranno le strade Comenius, le strade di “nuove alleanze di pace” in nome della cultura che le ha attraversate, unendo oggi ciò che, forse, un tempo le ha divise.
«In questa settimana arriveranno a Volterra studenti stranieri e docenti che avranno modo di visitare la città e fare una passeggiata lungo la via Salaiola dove in alcune punti è ancora visibile l’antico tracciato – conclude Togoli –. Da ricordare mercoledì 15 l’inaugurazione al Teatro di Nascosto della mostra realizzata dai ragazzi, e venerdì 17 questa escursione naturalistica con la ricostruzione storica della pesa del sale a cura della contrada di Saline».
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