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Pontedera

Frana, la Provincia fa la vaga

Frana, la Provincia fa la vaga

Ancora nessuna risposta certa sui tempi di apertura della strada Francesca

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CALCINAIA. La Provincia aveva preso l’impegno di riferire ai cittadini entro pochi giorni dall’incontro dell’inizio di maggio la data in cui sarebbe stata aperta la strada provinciale Francesca. Promessa disattesa con immediate proteste dei cittadini. Anche ieri da Pisa è arrivato un vago impegno a riaprire quanto prima. Anzi, a indicare la data di apertura «di qui a qualche giorno». Una cosa si chiarisce: per mettere in sicurezza la collina non occorrono due milioni di euro, come era stato detto nei giorni scorsi. Sono sufficienti, ma si parla sempre di stime indicative, circa 900mila euro.

«Sabato prossimo, se la strada provinciale Francesca non sarà riaperta, i cittadini di Montecalvoli e dintorni, senza ulteriore preavviso, attueranno per protesta il blocco del traffico di una delle più importanti arterie di comunicazione della zona», dicono i cittadini. La situazione è divenuta insostenibile. Da quasi tre mesi il traffico sulla via Francesca è interrotto per una banale frana. I residenti, i commercianti, gli imprenditori locali che subiscono pesantissime conseguenze a seguito della interruzione della via Francesca sono tutte persone per bene, gente mite e rispettosa delle istituzioni, gente che mai si sognerebbe di mettere in atto forme di protesta violente».

I cittadini non comprendono la ragione per la quale il presidente Andrea Pieroni, dopo aver promesso in occasione dell'incontro del 2 maggio una sollecita risposta tramite il sindaco di Santa Maria a Monte, abbia disatteso la promessa fatta e abbia lasciato chiusa la strada senza nulla comunicare ai cittadini.

«Attendiamo, quanto meno, un comunicato stampa che chiarisca quando e come, nel breve volgere di pochissimi giorni, la strada verrà riaperta al traffico e diamo appuntamento a tutti i residenti per la protesta di sabato 18 maggio» spiegano alcuni cittadini di Montecalvoli. A distanza di poche ore dall’ennesima protesta “diffusa” anche su Facebook dai cittadini ecco la prima, ma sempre evasiva risposta della Provincia. Protesta subito sposata dalla Confcommercio che ha invitato la Provincia a dare risposte concrete.

Ancora le indagini conoscitive non sono state messe a punto. «Peraltro, si tratta di un lavoro di predisposizione organizzativa tutt'altro che facile. Perché oltre agli aspetti ingegneristici, occorre far quadrare quelli finanziari». E dunque la Provincia, imboccata la rotta verso la "sistemazione definitiva", ha rivisto i costi inizialmente ipotizzati, verificando ogni economia possibile e portando la stima di massima da 2 milioni a 900mila euro che dovrà finanziare la Regione. «Comunque sia, l'appuntamento più imminente è, come accennato, quello (da qui a qualche giorno) con l'acquisizione delle valutazioni dettagliate degli esiti delle verifiche effettuate questa settimana: momento che permetterà di indicare modalità e tempi, anzitutto, della riapertura della SP Francesca, intanto, a senso unico alternato».(s.c.)

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