Il Tirreno

Pontedera

Ufo a Cascina, gli esperti spiegano il fenomeno

Chiarito il giallo di quanto osservato in cielo lo scorso mese di gennaio Le luci erano la conseguenza della vicinanza tra le stelle Sirio e Procione

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CASCINA. Ha una spiegazione scientifica il misterioso avvistamento in cielo di oggetti non ben identificati avvenuto a Cascina all’inizio di gennaio. Ci sono volute settimane di lavoro e un’accurata indagine per fare chiarezza sull’avvistamento che va ad incrementare la lunga catena di suggestive segnalazioni di ufo che poi vengono “smontate” dalle verifiche degli esperti.

«Grazie alla disponibilità dei testimoni e alla loro bravura nel riuscire ad eseguire un’ottima ripresa, nonostante l’emozione di riprendere qualcosa che appariva inspiegabile, è stato raccolto sufficiente materiale che ha permesso di arrivare ad una conclusione corretta dell’indagine – spiega Daniele Pavone, di Pontedera, uno dei ricercatori –. Inoltre, ci teniamo a precisare che in quella particolare sera l’eccellente brillantezza di Sirio, il passaggio dei satelliti e il particolare risultato ottenuto dalla ripresa, potevano facilmente trarre in inganno chiunque».

Se non erano ufo quelli visti nel cielo di Cascina di cosa si trattava? Della stella Sirio in coppia con la stella Procione in una serata con il cielo particolarmente sereno.

«Le luci sono state riprese in direzione sud, ed usando un riferimento astronomico, si trovavano al di sotto della cintura della costellazione di Orione e, secondo la testimonianza della famiglia di Cascina, si sono spostate parallelamente verso l’alto salendo la volta celeste dalle ore 20 circa alle 23». Proprio questo dettaglio ha permesso agli esperti di imboccare la strada da seguire per l’indagine.

«Durante il sopraluogo, infatti, abbiamo utilizzato un software che ci permetteva di far osservare ai testimoni la posizione di astri e satelliti presenti la sera dell’avvistamento e, seguendo la ricostruzione virtuale, ne abbiamo seguito il movimento per tutto l’arco di tempo dell’avvistamento.

Il risultato, confermato anche dai testimoni, è che si trattava della stella Sirio in coppia con la stella Procione», aggiunge Pavone.

«L’altro dettaglio interessante poteva essere l’aspetto policromatico della luce ripresa e la curiosa forma poligonale assunta dalla stessa. Grazie all’ottima ripresa, si evince che anche i fari delle auto in transito assumono quella particolare forma, e ciò è dovuto all’ottica della videocamera che nel riprendere una luce distante “zoommandola”, non riesce a metterla bene a fuoco, facendo assumere una forma poligonale alla luce stessa». Le testimonianze parallele a quella della famiglia che per prima ha segnalato un ufo sono spiegabili, a detta degli esperti, «con la moltitudine di satelliti che quella sera hanno orbitato proprio sopra quella zona».

L’appuntamento con gli ufo alla prossima... segnalazione.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web