Il Tirreno

Pontedera

Sessanta milioni dal gas i Comuni all’incasso

di Manolo Morandini
Sessanta milioni dal gas i Comuni all’incasso

In arrivo dalla società partecipata Toscana Energia i dividendi del 2012 Dai sindaci i tanti progetti che potrebbero partire grazie alle nuove entrate

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PONTEDERA. Soldi freschi. Una boccata d’ossigeno a cui i Comuni in veste di azionisti guardano con soddisfazione. Arriveranno a luglio e a versarli sarà la società partecipata di distribuzione del gas Toscana Energia, sulla scorta dei risultati del bilancio 2012. In parte utili, per un totale di 33,6 milioni di euro, e per il resto una quota straordinaria delle riserve del patrimonio netto (26,3 milioni), nel complesso 59,9 milioni. Entrate di cassa che alimentano progetti e opportunità di spesa, nonostante le incertezze del quadro normativo che sta mettendo a dura prova le amministrazioni locali nella redazione dei bilanci.

Le cifre. Bientina 204.496 euro, Buti 181.651, Calcinaia 241.151, Capannoli 118.487, Casciana Terme 55.638, Cascina 1.151.273, Castelfranco di Sotto 454.254, Chianni 97.216, Crespina 83.481, Fauglia 73.108, Lajatico 93.001, Lari 398.334, Lorenzana 73.043, Palaia 106.816, Peccioli 353.416, Ponsacco 343.472, Pontedera 3.721, San Miniato 779.509, Santa Croce sull’Arno 464.422, Terricciola 134.872, Vicopisano 238.361, Volterra 17.657.

Il caso. Il grosso dei soldi sfilerà sotto gli occhi dell’amministrazione pontederese. Il Comune ha una partecipazione minima in Toscana Energia perché in passato, negli anni della giunta guidata da Carlo Monni, aveva legato le proprie sorti energetiche ad un altro operatore con un contratto di lungo periodo che ha fatto sfumare l’opportunità di salire sul treno di Toscana Energia. Un destino analogo a quelli di Santa Maria a Monte e Montopoli Valdarno.

I progetti. Il sindaco di Lari Mirco Terreni si è già fatto un’idea per impiegare i 400mila euro. «Una parte andrà a riserva per aumentare la nostra possibilità di fare i pagamenti rispettando i vincoli del patto di stabilità – dice –. Per il resto stiamo verificando la possibilità di impiegarla per ridurre l’incidenza dell’Imu sulle case in comodato e per il residuo finanzieremo i campi solari che ad oggi con le risorse a disposizione avevamo deciso di non fare». A Bientina il primo cittadino Corrado Guidi si trova ad amministrare 204mila euro che «faremo godere ai nostri cittadini, mantenendo l’esenzione sull’addizionale Irpef a 10mila euro e la soglia dello 0,4% fino a un imponibile di 28mila euro. In pratica, un beneficio che coinvolge il 72% della popolazione». Anche il collega di Cascina, Alessio Antonelli (1,5 milioni), guarda alla possibilità di «tenere ferme le tariffe e le aliquote».

Difficile fare previsioni. A spiegarlo è il sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli. «C’è da capire quale parte potrà essere destinata alla parte corrente del bilancio e quale per il carattere straordinario andrà in quota investimenti. E anche l’impatto sul Patto di stabilità». Sulla stessa linea il sindaco di Peccioli Silvano Crecchi: «Stiamo verificando». Frena gli entusiasmi il sindaco di Capannoli, Filippo Fatticcioni: «È probabile che quei soldi serviranno per chiudere il bilancio in pareggio».

A San Miniato pioveranno oltre 700mila euro. «Una boccata d’ossigeno – dice il sindaco Vittorio Gabbanini –. Sulla base delle regole vedremo di sostenere i settori che più di altri patiscono l’effetto dei tagli: sicurezza del territorio, scuola, sociale e cultura». Nel quadro generale il collega di Santa Croce Osvaldo Ciaponi sposa la prudenza: «Quei soldi sono per lo più risorse straordinarie e come tali serviranno a finanziare investimenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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