Finanza
Pelli grezze, appello all’Ue
L’eurodeputato Morganti chiede misure di protezione
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Contro la crisi del settore conciario l’Europa intervenga con misure protezionistiche che limitino le nostre esportazioni verso i Paesi extra Ue che, negli ultimi anni, hanno visto crescere il loro mercato a discapito del nostro». È quanto chiede l’eurodeputato toscano indipendente Eld, Claudio Morganti alla Commissione Ue a tutela della produzione europea di pelli grezze, a due anni di distanza da una precedente interrogazione, visto che la disponibilità di materie prime per il settore della concia, in Europa, ha continuato a subire un calo.
«I prezzi – sottolinea Morganti – hanno raggiunto livelli insostenibili per le imprese europee e l’accesso alle risorse internazionali rimane difficilissimo, a causa delle restrizioni all’export imposte dai nostri competitori, che di fatto bloccano circa il 50% della disponibilità internazionale di questi prodotti».
«Due anni fa – precisa l’europarlamentare – l'esecutivo Ue mi aveva risposto che misure protezionistiche sulle esportazioni di pellame grezzo europeo non sarebbero state produttive sul lungo periodo, ma oggi i dati sono sconfortanti e danno ragione a chi, come me e gli imprenditori del settore, crede sia opportuno intervenire. Il 47% del grezzo europeo che esce dal nostro Continente, infatti, viene acquistato da competitori stranieri, soprattutto cinesi». Che conclude: «Ho chiesto alla Commissione di applicare le misure di salvaguardia previste dal Regolamento comunitario relativo alle esportazioni, nonché di fornire i dati della produzione europea di pelli grezze a partire dal 2009».
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