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Il no alle cave sbarca in Indonesia

Premiato a Jakarta il documentario girato da Lorenzo Ciani

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SAN MINIATO. Sbarca ben oltre i confini nazionali la battaglia contro quel milione di metri cubi di sabbia e ghiaia a metà tra San Miniato e Palaia. A colpi di riprese la lotta per difendere la Valle del Chiecina e i suoi tartufi dal pericolo cave, arriva in Indonesia, a Jakarta. E lo fa nelle vesti del documentario dal titolo Tartufo di sabbia, girato dal 31enne di Scandicci, Lorenzo Ciani.

In queste ore il giovane regista indipendente è in terra straniera, proprio a ritirare un premio internazionale per il suo lavoro, girato nella Valle del Chiecina, fazzoletto di natura sospesa tra il verde e il cielo. «Dedico questo riconoscimento a tutti gli abitanti della Valle e al comitato “No cave” che si batte per difendere dalle cave quell’incantevole valle», dice direttamente da Jakarta. Si commuove Ciani quando riceve il premio: nel suo “medagliere” nel 2012, a Singapore, anche un riconoscimento dell’Asia Europe short film award.

La battaglia del comitato No Cave, nel suo lungo percorso a difesa del territorio, coinvolge nella lotta anche premi Oscar e Nobel. Nelle fila di chi grida allo scempio ci sono i fratelli registi Paolo e Vittorio Taviani, originari della Città della Rocca, ma anche Dario Fo, con la moglie Franca Rame e il figlio Jacopo.

«Qua ho detto a tutti che la Valle del Chiecina è un paradiso terrestre, non sarebbe male esserne cittadino onorario», ci scherza su, mentre cerca di trovare un sollievo all’umidità e al caldo atroce che attanagliano i cieli indonesiani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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