Il Tirreno

Pontedera

Attestato di cittadinanza ad oltre seicento bambini

A Santa Croce sull’Arno sboccia la “Primavera dei diritti”. Tre giorni di festa e riflessioni alla presenza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Nella capitale delle concerie sboccia la “Primavera dei diritti”. Il sindaco Osvaldo Ciaponi e la sua giunta abbracciano il principio dello “ius soli”, l’espressione giuridica che indica l'acquisizione della cittadinanza per il fatto di nascere nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori. Sulla base di questo, nelle prossime settimane, nelle varie scuole del territorio comunale, saranno consegnati dei simbolici attestati di cittadinanza a ben 620 bambini e ragazzini stranieri.

La “Primavera” santacrocese vivrà il suo clou nei giorni 23, 24 e 25 maggio. Il 24, addirittura, arriverà a Santa Croce sull’Arno il presidente della Regione Enrico Rossi, il quale, al supercinema Lami, presenzierà alla cerimonia della firma dell’adesione al progetto “Città Amiche” tra l’Unicef e il sindaco Ciaponi. Quest’ultimo, nell’ occasione, sarà anche nominato “Difensore dei bambini e delle bambine”. Ad assistere ci saranno gli alunni delle classi terze delle scuole medie del territorio, coloro cioè che hanno lavorato al progetto di educazione dell’Unicef “Io come tu”. Nel pomeriggio del 24, al centro polivalente di Villa Pacchiani, seguirà un convegno a cui parteciperanno, tra gli altri, Mario Rotonda, dell’associazione “Arturo”, e Patrizia Falcone, presidente dell’Unicef di Pisa.

Al teatro Verdi e al convegno ci saranno anche un centinaio di ragazzi calabresi del comune di Delianuova, con cui Santa Croce si è gemellata all’insegna di un progetto dal titolo “La legalità è un’altra musica”, coordinato dal musicista e dirigente scolastico Giampaolo Lazzeri, il quale ebbe l’onore di dirigere proprio l’orchestra giovanile di fiati di Delianuova per la ricorrenza del suo decimo anniversario.

Grazie a Lazzeri, i giovani hanno ricordato in musica le figure antimafia di Falcone e Borsellino. “Io vado, ci vediamo lunedì...”, la storica frase che Falcone pronunciò all’indirizzo della sua segretaria poche ore prima della strage di Capaci, è diventato il titolo di un poema sinfonico per voce narrante e orchestra di fiati, il cui commento musicale è affidato alla penna del maestro milanese Marco Marzi. È il frutto di un lavoro a quattro mani, di Serena Lazzeri, di Santa Maria a Monte, figlia di Giampaolo e docente di clarinetto alla scuola media, e del musicista milanese Gianfranco Scafidi.

Un suggestivo prologo a questa manifestazione musicale si terrà la sera del 23 maggio, con un concerto a cui prenderanno parte tutti i cori della diocesi di San Miniato. Altre iniziative sono poi previste il 25 maggio.(c.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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