Il Tirreno

Pontedera

Troppi assunti in Comune «Macché, l’organico cala»

PONTEDERA. Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, il Pdl ha bocciato il bilancio consuntivo presentato dalla giunta. Fra le molteplici ragioni di tale bocciatura, «è opportuno sottolineare...

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PONTEDERA. Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, il Pdl ha bocciato il bilancio consuntivo presentato dalla giunta. Fra le molteplici ragioni di tale bocciatura, «è opportuno sottolineare – spiega il capogruppo Pdl Giacomo Zito – che il Comune, nel corso del 2012, ha assunto ben 8 nuovi dipendenti. Una scelta che noi abbiamo valutato inutile, dannosa e contraddittoria. Inutile perché il Comune di Pontedera ha già un numero molto alto di dipendenti che gli consentono di svolgere le proprie funzioni istituzionali sia per i 28 mila residenti, sia per gli ulteriori 30 mila abitanti della Valdera che quasi quotidianamente si riversano (per fortuna) in città. Dannosa perché 8 nuove assunzioni comportano un impegno di spesa strutturale sui prossimi bilanci di circa 250 mila euro all’anno. Questi soldi sarebbe stato meglio risparmiarli, visti i recenti gravi tagli agli enti locali e visto che il Comune stesso ogni giorno si lamenta dell’assenza di risorse adeguate per il sociale e per far fronte alle difficoltà economiche imposte dalla crisi. Contraddittoria perché da 4 anni è attiva l’Unione dei Comuni, che avrebbe dovuto rappresentare la chiave di volta per ridurre il personale nei comuni. E’ evidente che si va nella direzione opposta. È necessario, lo ribadiamo ancora una volta, che il comune si doti di un piano di riduzione del personale».

Ìmmediata la risposta del Comune, affidata al’assessore al personale Marco Papiani. «Zito critica il numero di queste assunzioni e paventa una spesa troppo alta – replica Papiani – Legge strumentalmente e parzialmente i dati di bilancio. Il dato sulle assunzioni va letto contestualmente a quello sulle cessazioni dal servizio. Nel 2012 ci sono state formalmente 8 assunzioni di cui: una obbligatoria per ricostituzione del rapporto, 5 per mobilità da altri enti pubblici e 3 per attingimento da graduatorie relative a personale che già svolgeva la propria attività lavorativa presso l'ente con contratto a tempo determinato. A fronte di queste assunzioni ci sono state ben 9 tra dimissioni e pensionamenti. Il saldo, come è evidente, comporta una riduzione del numero dei dipendenti oltre che un risparmio dal punto di vista economico sull'inquadramento dei neoassunti e una positiva trasformazione di lavoro precario in lavoro stabile».

Questi i dati. Ma Papiani si spinge anche a una considerazione di carattere sociale e politico. «Premesso che anche noi stiamo lavorando per una riduzione dei costi, anche del personale, non ci pare affatto negativo che il Comune riesca ad assumere, pur rispettando gli stringenti paletti imposti dalle Finanziarie, persone competenti e capaci in una fase come questa. Non si può continuare ad avallare l'idea che la mera logica dei tagli debba guidare, in maniera assoluta, le scelte dell'amministrazione. Ed è noto a tutti che Pontedera è una città che eroga servizi a una utenzasuperiore a quella dei suoi circa 30 mila residenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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