Il Tirreno

Pontedera

piaggio

Perde un dito lavorando al tornio

L’operaio, 55 anni di Volterra, è in cura all’ospedale di Cisanello

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Lavora al tornio. Reparto sperimentale dei veicoli commerciali Piaggio, sono le 14,30. Il guanto a protezione della mano destra viene catturato dal mandrino. È un attimo. La rotazione del macchinario si porta via il pollice. L’uomo, 55 anni di Volterra, ha la forza di chiedere aiuto ai colleghi e perfino di telefonare al pronto soccorso.

In viale Rinaldo Piaggio arriva l’ambulanza del 118. L’uomo viene medicato e trasferito d’urgenza all’ospedale di Cisanello, a Pisa. Viene recuperato anche il moncone ma i tentativi in sala operatoria di riattaccare il dito alla mano non riescono.

In fabbrica poco dopo l’incidente arrivano anche i tecnici dell’Azienda sanitaria di Pisa per i rilievi e la verifica dei presidi di sicurezza in funzione sul tornio. Anche la dinamica dell’incidente è al vaglio per ricostruire le responsabilità dell’accaduto.

La responsabile per la sicurezza dei lavoratori, la sindacalista Fiom Antonella Bellagamba getta ombre sui presidi installati nel reparto e in particolare sul tornio a cui stava lavorando l’operaio di Volterra. «La protezione installata sul mandrino non sembra funzionare correttamente – dice la sindacalista Bellagamba–. Quando si solleva il macchinario dovrebbe arrestarsi subito mentre è grave che questo accada solo quando viene sollevata quasi del tutto». Che aggiunge: «I presidi a protezione dei lavoratori devono attivarsi immediatamente. Se questo non accade è una grave mancanza. Quello è un reparto ad alta tecnologia eppure a un primo esame anche altri macchinari sembrano sprovvisti delle necessarie protezioni. Abbiamo chiesto ai tecnici dell’Azienda sanitaria di fare le necessarie verifiche».

Manolo Morandini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa