Sicurezza
Lo studio fatto dal Cnr affonda Puretta
VOLTERRA. Quelle criticità geomorfologiche individuate nell’area interessata dal progetto Puretta fanno tremare l’intera operazione. A evidenziare, nero su bianco, dettagli che non renderebbero...
VOLTERRA. Quelle criticità geomorfologiche individuate nell’area interessata dal progetto Puretta fanno tremare l’intera operazione. A evidenziare, nero su bianco, dettagli che non renderebbero sicura la realizzazione è direttamente in Cnr, nell studio redatto ad hoc dal titolo “Studio geologico strutturale e geomorfologico dell’area Puretta, Molino di Berignone, Comuni di Volterra e Pomarance”. Una relazione approfondita e dettagliata al centro di un faccia a faccia in Regione, tra l’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini, Fabio Zappalorti, gli ingegneri Gallori e Barnini, insieme al presidente regionale Wwf Marcello Demi.
Lo studio del Cnr, di fatto, è allegato al ricordo che Wwf ha fatto contro l’operazione, da anni in stand by e al centro di scontri politici e critiche da parte del comitato in difesa della Valdicecina.
«Dalla riunione – dicono gli attivisti del Comitato – è emerso che lo studio ha messo in evidenza criticità che riguardano l’interpretazione delle carte geologiche e conseguentemente delle emergenze geologiche effettivamente presenti nell’area». In sintesi la relazione targata Cnr evidenzia uno strato di gesso nel sottosuolo, che non rende sicura la realizzazione dell’invaso ,
«Alla luce di queste evidenze – continuano dal Comitato che ha il suo quartier generale a Saline – tra i presenti sono emersi tutti i dubbi da noi sempre evidenziati, in merito alla validità del di Puretta». E chiudono: «Ci auspichiamo che le perplessità consentano agli amministratori e ad Asa che materialmente dovrebbe realizzarlo, di rivedere le loro scelte verso una soluzione più lungimirante che consenta di risolvere tutte le problematiche idriche nell’asta del bacino».
Francesca Suggi
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