Il Tirreno

Pontedera

IL CONTROLLO

In tutta la città sono attive ben ventisei telecamere

PONTEDERA. Le ultime che sono state installate in città sono quelle di piazza Kennedy, nel quartiere di Oltrera. Sono state installate nella rete gestita dal Comune (che ha una vera e propria...

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PONTEDERA. Le ultime che sono state installate in città sono quelle di piazza Kennedy, nel quartiere di Oltrera. Sono state installate nella rete gestita dal Comune (che ha una vera e propria centrale operativa per tenere sotto osservazione molti angoli della città), ma sono state pagate da un privato, il titolare di un locale notturno che, in passato, con i suoi avventori, avev a causato disagi alla gente del quartiere.

Con quelle due, le telecamere che sorvegliano elettronicamente Pontedera sono arrivate a quota 26.

Cinque sono in piazza Lager Nazisti, una in via del Gelso, due in via indipendenza, cinque in piazza Solidarietà.

Due in piazza Garibaldi: servono a tutelare il muro di Baj e le panchine d’autore. Altre due sono in piazza Unità d’Italia, una in piazza Cavour.

Poi sempre in centro: lungo corso Matteotti, in via Rossini (ingresso anagrafe) e in via Fantozzi. Ancora in piazza Andrea, in via Primo Maggio e viale Italia.

Più di una volta sono servite a smascherare gli autori di qualche marachella, qualche vandalismo, piccoli reati.

In altre occasioni, invece, hanno rappresentato la nota dolente, perché le immagini fornite sono state poco utili agli inquirenti. O, com’è avvenuto in occasione di una tragica rapina (con un concittadino ferito al volto) al Centro commerciale Panorama, gli occhi elettronici intorno al teatro Era, non erano puntate lungo la strada.

Di telecamere, nella zona interessata ieri dalla rapina, ce ne sono molte anche di privati: chissà che non forniscano indicazioni per risalire agli autori del colpo alla banca.

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