Attenzione
Gil-Bag la valigia in un gilet
La soluzione per aggirare le tariffe delle compagnie di volo
VICOPISANO. Prima dell’imbarco in aeroporto ormai non si litiga più con mogli e fidanzate. Ma direttamente col bagaglio a mano. È il rebus di tutti i viaggiatori che scelgono di volare con le compagnie low cost. Pronte però ad applicare inflessibili costi extra per chiunque si presenti al check-in col bagaglio troppo pesante.
L’assillo di molti è diventato l’idea innovativa di due imprenditori. Uno di Vicopisano, che preferisce rimanere anonimo, e di Roberto Lecca, 38 anni, da Cagliari. Insieme hanno brevettato Gil-Bag, un gilet multifunzionale. Da indossare e da usare come borsa. Uno “smanicato” alla moda in grado di contenere fino a 10 chili di bagaglio. Libri, pc portatili, vestiti e molto altro. Da capo d’abbigliamento, con poche manovre si trasforma in una comoda borsa da viaggio. Un vero bagaglio a mano alternativo. In grado di beffare le limitazioni di peso imposte dalle compagnie aeree.
«È un indumento porta indumenti – spiegano i due imprenditori –. Viaggiamo spesso per lavoro e ci siamo stancati di vivere con lo stress del peso del bagaglio. Così un anno fa ci è venuta l’idea».
Gil-Bag nasce in Italia, ma il marchio è registrato dalla società inglese Smartly Traveller. La sua missione è quella di evitare brutte sorprese al momento dell’imbarco.
«Visto che si tratta di un capo di abbigliamento supera il check-in senza difficoltà. Inoltre, è di una comodità unica: pesa appena 280 grammi ed è realizzato con un tessuto anti-strappo, quello usato per gli spinnaker delle barche a vela».
Si può acquistare solo online sul sito gil-bag.com, al prezzo di 39,90 euro. Un gilet anti-crisi. Accessibile a tutte le tasche. «È in commercio da 3 giorni e per ora abbiamo ricevuto 20 ordini, ma abbiamo già totalizzato 1.600 contatti. Abbiamo cercato di abbattere il prezzo perché il nostro intento è proprio quello di far risparmiare i viaggiatori evitando di fargli pagare cifre da capogiro per le limitazioni di peso dei bagagli».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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