Finanza
Capanne omaggia D’Acquisto
Cerimonia alla presenza del prefetto e del fratello del carabiniere-eroe
MONTOPOLI VALDARNO. Nonostante l’incessante pioggia, è stata inaugurata domenica a Capanne la nuova piazza dedicata al carabiniere Salvo D’Acquisto. Un giovane poco più che ventenne che il 23 settembre 1943 sacrificò la propria vita per salvare la vita a 22 civili innocenti tenuti in ostaggio. All’iniziativa è giunto da Napoli, Alessandro D’Acquisto, fratello di Salvo. Non solo, per ricordare il settantesimo anniversario della fine eroica del vicebrigadiere, insignito di medaglia d’oro che ha in corso l’iter di canonizzazione, gli è stato dedicato anche un monumento di marmo dove sono rappresentati il luogo del sacrificio di Torre di Palidoro, la bandiera italiana e lo stemma dei carabinieri, che è stato posizionato di fronte all’asilo “don Enzo Terreni”.
Don Fabrizio Orsini, priore di Capanne, ha benedetto le corone poste al monumento e la nuova piazza e al termine ha celebrato la messa che si è svolta nella locale chiesa di San Giuseppe.
Una manifestazione ben organizzata, con la presenza della fanfara dei bersaglieri del comprensorio del Cuoio fondata da Sergio Pasqualetti, ex comandante della polizia municipale di Montopoli, e una folta rappresentanza dell’Associazione nazionale carabinieri di San Romano.
I capannesi hanno risposto numerosi, onorati dalla partecipazione di Alessandra Vivaldi, sindaco di Montopoli, Francesco Tagliente, prefetto di Pisa, Luigi Fezza, dirigente del commissariato di Pontedera, Andrea Pieroni, presidente della Provincia, e del colonnello Gioacchino Di Meglio, comandante provinciale dei carabinieri.
L’iniziativa è nata nel 2007 e portata avanti con sacrificio dal presidente dell’Associazione nazionale carabinieri Rino Giglioli che si recò dall’ex governatore della Misericordia Varo Tinghi per dare vita al progetto.
Giancarlo Giannetti
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