Sicurezza
Loro saranno denunciati e le famiglie pagheranno
Identificati gli autori dell’incendio al San Marco: sono quattro minorenni uno ha addirittura 13 anni. Un amico rimasto fuori ha fatto scattare l’allarme
CASCIANA TERME. Saranno denunciati per l’incendio al Grand Hotel San Marco i quattro minorenni, tre di Pontedera e uno di Calcinaia, che nel tardo pomeriggio di sabato hanno incendiato, per noia o con l’intenzione di fare una bravata, la struttura a cinque stelle di Casciana Terme.
I carabinieri anche se non hanno ancora formalizzato la denuncia hanno ricostruito la vicenda, convocato le famiglie e i minorenni in caserma - a Pontedera e Casciana Terme - mettendo alcuni punti fermi in quello che rischia di diventare un pomeriggio piuttosto costoso per il gruppetto di amici e i loro genitori. Il curatore fallimentare - l’hotel è al centro di un fallimento in tribunale a Milano - ha infatti chiesto informazioni sull’ammontare del danno causato dall’incendio doloso. I beni incendiati dovevano essere venduti (come il resto degli immobil) per poi pagare i creditori di un fallimento da circa 30milioni di euro.
Le indagini. Fin dai momenti successivi al rogo di sabato era emerso che le fiamme potevano essere state appiccate da alcuni ragazzini. In effetti le persone su cui stanno indagando i carabinieri sono minorenni. Uno avrebbe 13 anni e gli altri hanno pochi anni in più e già sono stati protagonisti di un vandalismo che non è passato inosservato vuoi per le conseguenze, vuoi per l’obiettivo che hanno scelto.
La noia del sabato. Sabato pomeriggio i quattro minorenni sono andati a Casciana Terme insieme a un loro amico che abita nella cittadina termale. Con l’autobus sono partiti da Pontedera e quando sono arrivati a Casciana , dopo aver vagato per strada, hanno visto l’hotel a cinque stelle ormai abbandonato da mesi. Un edificio di lusso, un grande cancello all’ingresso che però nel corso degli ultimi mesi non ha scoraggiato ladri e vandali. In più occasioni la struttura è stata saccheggiata. Furti che avrebbero dovuto essere evitati. Ogni episodio, una volta che è stato scoperto, è stato segnalato ai carabinieri. A volte è stato lo stesso proprietario Giorgio Nocchi a chiedere una maggiore attenzione nella custodia del bene che sarà messo in vendita all’asta.
L’allarme. Mentre i quattro ragazzi erano all’interno qualcuno ha avuto l’idea di dare fuoco all’hotel. Per farlo hanno usato una bottiglia di alcool. Sarebbe stato un amico, rimasto all’esterno, il primo a rendersi conto dell’incendio. Il ragazzo, spaventato dalle fiamme, avrebbe pensato che gli amici erano in pericolo.
Struttura vulnerabile. Evidentemente però i sistemi di sicurezza di cancelli e porte di ingresso sono rimasti gli stessi e l’albergo di fatto è rimasto in balìa di se stesso con il dispiacere dello stesso imprenditore Nocchi le cui proprietà sono state travolte dalla crisi della società che gestiva sia l’albergo di Casciana che quello di Terricciola.
Inchiesta sul fallimento. Mentre i carabinieri stanno ultimando le indagini sul rogo doloso l’iter del fallimento va avanti.La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta e nelle scorse settimane all’imprenditore Giorgio Nocchi è stato notificato un avviso di garanzia. Si indaga su di lui e su altri collaboratori per il reato di bancarotta fraudolenta. Nocchi sarebbe già stato interrogato dalla guardia di finanza di Pisa, delegata dall’autorità giudiziaria di Milano a svolgere indagini sulla società che gestiva gli alberghi di Casciana Terme e Terricciola e che aveva la sede legale a Milano anche se tutti gli interessi dell’azienda sono in provincia di Pisa. A portare i libri contabili in tribunale a Milano è stato lo stesso Nocchi, amministratore delegato della San Marco Hotels. La prima procedura di fallimento era stata aperta presso il tribunale di Pisa, su istanza di alcuni dipendenti che chiedevano il pagamento di oltre centomila euro. Questo dopo che la Cassa di Risparmio di Firenze (istituto di credito esposto per oltre 11 milioni di euro con la società che ha proprietà a Casciana Terme e Terricciola) aveva dato avvio ad una esecuzione immobiliare per recuperare circa sedici milioni di euro. Il pignoramento del Grand Hotel San Marco (hotel a cinque stelle) di Casciana Terme era precedente al contratto d'affitto del ramo di azienda (a una cooperativa dell'Emilia Romagna). Anche questo tentativo non è servito ad evitare la chiusura degli alberghi.
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