Proteste
L’Asl: al pronto soccorso ancora troppi accessi impropri
D’ora in avanti l’attesa e il numero delle persone presenti saranno visibili in tempo reale sul sito dell’Azienda sanitaria. «Indispensabile usufruire del servizio solo in caso di urgenze»
SAN MINIATO. Incidenti stradali, domestici o infortuni sul lavoro, traumi, malori improvvisi e dolori intensi e continui al torace sono soltanto una parte delle situazioni trattate dal pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe” di Empoli, a cui fanno riferimento numerose realtà del Valdarno Inferiore. L'accesso al pronto soccorso, come noto, non è legato all'ordine di arrivo, ma alla gravità della patologia (con precedenza per anziani, disabili e bambini). Per stabilire l’ordine di gravità, un infermiere raccoglie, al momento dell'arrivo in pronto soccorso, le informazioni sullo stato del paziente e accerta le condizioni generali. In base alla gravità della situazione attribuisce un codice colore e inserisce il paziente nelle liste di attesa. Questa attività viene definita "triage".
Ora, il tempo di attesa e il numero delle persone in attesa al pronto soccorso sono visibili in tempo reale sull’home page del sito dell’Azienda sanitaria, www.usl11.toscana.it.
«È importante infatti sapere – fanno presente dall’Asl 11 – che il buon funzionamento del pronto soccorso dipende anche dall'uso corretto ed appropriato da parte degli utenti, è quindi indispensabile accedere al servizio solo in caso di effettiva urgenza. Non è opportuno né corretto recarsi in pronto soccorso per evitare l'attesa per una visita specialistica ambulatoriale o per evitare di recarsi dal proprio medico curante. Per stabilire la priorità degli interventi da eseguire in pronto soccorso viene appunto usato il sistema dei codici-colore. Il codice-colore rosso, di assoluta gravità, indica una situazione di pericolo di vita per il paziente che richiede il trattamento immediato. Il codice-colore giallo indica una situazione di emergenza che richiede un accesso rapido per lesioni gravi o perché in presenza di alterazioni di funzioni vitali. Il codice-colore verde indica una situazione di urgenza relativa da trattare dopo i casi rossi e gialli poiché non sussiste pericolo di vita per il paziente. Il codice-colore azzurro indica una situazione non urgente che non presenta rischi di peggioramento. Infine, il codice-colore bianco indica quei casi che potrebbero essere risolti rivolgendosi al punto di primo soccorso, al medico o pediatra di famiglia o al medico di continuità assistenziale (guardia medica) e che, comunque, vengono trattati dopo tutti gli altri codici-colore».
I dati in possesso dell’Asl confermano il fatto secondo cui spesso l’accesso al pronto soccorso non è corretto. «Il 20% degli accessi – viene evidenziato – è classificabile con un codice di bassa priorità (codici azzurri e bianchi). Il pronto soccorso viene spesso usato, quindi, per necessità di carattere non emergenziale legate alla medicazione e rimozione di punti di ferite già trattate, alle vaccinazioni, alla certificazione di esiti di incidenti avvenuti nei giorni precedenti oppure per risolvere malesseri derivanti dalle reazioni locali di punture di insetto, mal di denti, mal d’orecchi, nonché per effettuare esami del sangue, radiografie o ecografie e altre prestazioni specialistiche, eludendo i percorsi usuali».
Ad ogni paziente, una volta prestate le cure che il suo caso necessita, viene assegnato un codice-colore di uscita che sancisce l’eventuale pagamento del ticket. Pagano il ticket per le prestazioni ricevute i codici bianchi e azzurri ad eccezione dei casi correlati ad avvelenamenti acuti, traumatismi (che abbiano richiesto sutura o immobilizzazione) ed i casi per i quali sia stata necessaria l’osservazione per un breve periodo in pronto soccorso o nella struttura ospedaliera. Sono, inoltre, esenti dal pagamento del ticket per il pronto soccorso i minori di 14 anni e tutti gli assistiti esenti dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
