La manifestazione
«Divisi ci autodistruggiamo»
Casati (Uilm): il sindacato pisano tra lotte politiche e di poltrone
PONTEDERA. Sulle divisioni del sindacato, accentuate dalle manifestazioni - separate - del Primo Maggio, interviene Marcello Casati, sindacalista della Uilm-Uil.
«Mentre a Perugia, Cgil, Cisl e Uil erano sullo stesso palco a festeggiare il 1° Maggio, unitariamente, per dare un segnale forte e responsabile agli italiani – scrive Casati – a Pisa non siamo stati capaci di fare una manifestazione unitaria. Una decisione non che risente di personalismi incomprensibili. Le divisioni sindacali sono un problema da risolvere e anche da Roma giungono segnali di massima attenzione a non gestire il sindacato in modo sbagliato, in un momento delicato, per tutti. Quando le divisioni derivano invece da certe incomprensioni sulle presidenze di Istituti, come avviene a Pisa, la cosa diventa davvero incomprensibile».
Altra cosa invece alla Piaggio di Pontedera. «Qui la divisione è politica – prosegue – Nonostante sia palese al loro interno che avere presentato una propria piattaforma per un eventuale integrativo alla Piaggio, o altre inopportune manovre relative al ccnl dei metalmeccanici, non porterà nessun risultato economico e normativo, la Fiom di Pisa continua a far perdere salario ai lavoratori in un momento assai particolare rispetto al futuro occupazionale del Gruppo a Pontedera. C’è chi si preoccupa di quanto sta accadendo nel territorio, mentre altri brindano con il Chianti. Non sono il solo purtroppo a pensare che, il sindacato pisano, si stia autodistruggendo con le proprie mani».
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