Sicurezza
«Ai privati l’Asl delega pochi esami diagnostici»
Tempi e costi, la risposta del direttore generale Damone: «Abbiamo attivato un progetto per ridurre le attese. Sui costi prorogata l’esenzione a 64mila utenti»
PONTEDERA. «La sanità è un sistema complesso e di sistema che impiega un grande numero di operatori sia nel pubblico sia nel privato». E’ quanto afferma il direttore generale della ASL 5, Rocco Damone in relazione all’inchiesta sui costi degli esami e sui loro tempi d’attesa. «Nessuna demonizzazione, quindi, del sistema privato che ha un suo ruolo ma neppure una svalutazione del pubblico che, in particolare nella nostra Regione, ha una storia e una qualità dei servizi di altissimo livello. In Toscana la delega al privato è minima grazie a una precisa scelta, ciò non toglie che alcune prestazioni di livello più basso possano essere eseguite dal privato a costi contenuti e con tempi di attesa minori. Però è bene ricordare che stiamo parlando di prestazioni che non prevedono l’impiego di grandi strumenti e che per l’alta specialità, anche in campo diagnostico sono necessari grandi investimenti e un’organizzazione complessa difficilmente messa in atto dai privati. Inoltre – continua Damone – mi preme sottolineare che per quanto riguarda il costo del ticket la Regione ha cercato di calmierare le manovre governative di Tremonti prima e di Monti dopo, attraverso una rimodulazione dello stesso in base alla reale capacità contributiva del cittadino. I minori trasferimenti da parte dello Stato si aggirano intorno ai 60 milioni di euro. Proprio in questi giorni la Giunta Regionale ha prorogato l’esenzione per tutti i disoccupati o per coloro che hanno perso il lavoro e che le esenzioni totali dal ticket nella nostra Asl sono circa 64.000».
Damone entra nel merito di quanto affermato dalla paziente che lamenta lunghe liste di attesa per la radiodiagnostica. «Credo non si possa negare che il nuovo progetto (Prisma) - dice - consente di garantire all’utente tempi di attesa congrui per le diverse patologie dando ai cittadini la certezza che di fronte al bisogno, proprio o dei propri congiunti, le strutture diagnostiche dell’Asl5 sono disponibili e che l’accesso alle prestazioni è garantito secondo modalità e tempi equi e giusti, come previsto dal proprio medico di fiducia, il quale ha il compito fondamentale di intercettare i diversi bisogni e segnalare alle strutture eroganti il grado di priorità sulla richiesta». Per ridurre il disagio dei cittadini sono previsti anche percorsi speciali di presa in carico ogni qualvolta il medico curante sospetti una patologia neoplastica o un patologia di particolare rilevanza clinica.
«In tali casi, le strutture di radiologia si impegnano a prendere in carico il cittadino e guidarlo senza lungaggini attraverso il percorso diagnostico affrancandolo dal disagio di dover prenotare e subire le file di attesa per ogni prestazione che si renderà necessaria».
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