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“Se abbaio a Matera, a Volterra non senti”: animalisti in corteo

“Se abbaio a Matera, a Volterra non senti”: animalisti in corteo

No al trasferimento dei cani a Matera. Questo è il coro unanime di tutti coloro che  hanno sfilato numerosi per le strade di Volterra contro la "deportazione"

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VOLTERRA. No al trasferimento dei cani a Matera. Questo è il coro unanime di tutti coloro che domenica (5 maggio) hanno sfilato numerosi per le strade di Volterra. Probabilmente oltre duecentocinquanta le persone partecipanti alla manifestazione promossa dal Gavol di Volterra.

Associazioni, sia locali che rappresentanze extraterritoriali, tra cui Animalisti Italiani Anima Animale, Miglio Verde, Animali per amici, da Cecina, Amore a quattro zampe, da Montespertoli, Enpa, Lida, e tanti liberi cittadini, pronti a dare il loro contributo, con adozioni di vario tipo, anche a distanza, affinché l’amministrazione desista dall’intento di portare i circa settanta ed oltre cani volterrani in quel di Matera. Attualmente venti adozioni sono state già effettuate, ma altre rimangono bloccate

«Ne ho già adottati tre – racconta Laura Vichi, da Pianacastagnaio – e vorrei prenderne altri otto, ma ancora dall’amministrazione non mi è stata data una risposta». “Se abbaio a Matera a Volterra non senti”, si legge su un significativo striscione. «Speriamo che questa manifestazione serva a sensibilizzare – dice Fiammetta Logi – è un fatto di buon senso, è illogico, ripeto illogico, inviare i cani randagi di Volterra a Matera».

Gianni Bianchi

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