Lutto
Tante fiaccole ricordano che il lavoro è dignità
Il vescovo Tardelli: «Preghiamo perché i politici facciano scelte giuste e perché il Signore converta il cuore degli sfruttatori e degli strozzini»
CASTELFRANCO DI SOTTO. “Il lavoro è dignità”. Questa la scritta sullo striscione che venerdì sera ha fatto il giro delle strade di Castelfranco. Dietro, un corteo numeroso, silente e partecipe di cittadini, tutti con una candela in mano. Una fiaccolata in sostegno a chi soffre per la crisi economica e per la mancanza di lavoro organizzata dalla parrocchia di Castelfranco.
«L’idea è partita dalla Caritas – racconta il parroco, don Ernesto Testi – e subito il consiglio pastorale si è reso disponibile per organizzare l’evento e richiamare gente. Il ricavato della vendita delle candele sarà poi devoluto alla Caritas».
Presenti il vescovo della diocesi di San Miniato, monsignor Fausto Tardelli, il sindaco Umberto Marvogli, il vicesindaco Gabriele Toti, alcuni assessori e i rappresentanti delle contrade e delle associazioni di volontariato. E poi i commercianti, alcune famiglie con bambini, diversi giovani.
La folla arriva a scaglioni e si ritrova nella piazza del Comune. Si respira grande silenzio e partecipazione, segno evidente di come il tema del lavoro tocchi oggi la sensibilità di molti. Prima di partire interviene Michela Latini, presidente di Confcooperative Pisa e delegata della pastorale sanitaria, che ricorda l’importanza di tornare a concentrarsi sul lavoratore e cita più volte l’enciclica di Benedetto XVI “Caritas in Veritate” e il romanzo “Diario di un curato di campagna”. Durante le varie soste nel tragitto vengono poi letti da un rappresentante parrocchiale alcuni brani della suggestiva “Lettera a San Giuseppe” di monsignor Tonino Bello, nella quale il vescovo si rivolge al santo in nome di tutti i lavoratori. Il corteo ritorna poi nella piazza del Comune, dove il vescovo ha rivolto il suo saluto ai cittadini, volendo ricordare e dedicare la serata a chi negli ultimi tempi si è tolto la vita a causa della precarietà economica, con particolare riferimento ai due recenti casi accaduti nei comuni di Santa Croce sull’Arno e Ponsacco. «Dobbiamo pregare perché i nostri politici facciano scelte a favore del lavoro e perché i dirigenti sappiano anteporre il bene comune a quello personale. Ma è importante pregare anche – ha continuato monsignor Tardelli – perché il Signore converta il cuore degli sfruttatori, degli strozzini e di tutti coloro che si approfittano di questa grave situazione».
La serata si conclude così, con la buonanotte del parroco che non vuole aggiungere altre parole. Mentre la piazza si svuota a tutti viene consegnato un bigliettino con una citazione: «Questo è il sacrilegio della nostra civiltà: abbiamo creduto che per fare un tavolo fosse sufficiente il legno».
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