Finanza
Parcheggi tra degrado e polemiche
Docciola e le Balze nel mirino: brutta immagine per una città che vuole l’Unesco
VOLTERRA. Parcheggi nell’incuria e polemiche: la denuncia corre sul web, dove ancora una volta sono i cittadini a protestare per situazioni a limite dello scandalo.
Soprattutto per una città che si candida a diventare patrimonio dell’umanità Unesco. Le brutture emergono in un reportage fotografico pubblicato sul gruppo facebook Radio Web Volterra da Andrea Pucci ritraente il parcheggio di Docciola. Il titolo è emblematicamente chiaro “25 Aprile e Primo Maggio nella Città dell'Unesco...”. Si scopre che ci vogliono «8 euro per campeggiare nel mezzo al fango e alle erbacce, e le auto non pagano e non si potrebbe per legge». Infatti, oggi, nel grande parcheggio non c’è più alcuna delimitazione. «La divisione – continua Pucci – è stata criticata perché nei periodi non festivi l'area camper era vuota mentre le auto non trovavano posto. Io proposi una cosa semplicissima: visto che i divisori erano in plastica e leggerissimi bastava spostarli avanti o indietro a seconda del bisogno». Critica del presente con uno sguardo al passato dove «il vecchio sistema di parcheggio durante i ponti festivi ed eventi importanti (dove venivano chiuse le due strade d’accesso e pagavano tutti per parcheggiare, ndr) era sicuramente migliore dei parcometri e di quei dieci posti in cima a viale dei Filosofi». Sulla stessa linea è anche il commento di Paolo Paterni. Per Manola Rosa non è solo l'aspetto economico il problema, ma soprattutto «la vergogna per l'immagine di Volterra con questo parcheggio alle porte della città. Non parliamo poi del parcheggio delle Balze, dove in questi giorni di pioggia ci volevano gli stivali di gomma».
Riccardo Rinaldi
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