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Disagi e nessun servizio in più Pomarance esca dall’Unione

POMARANCE

POMARANCE. Fatturazione del trasporto e della mensa scolastica ferma e in ritardo. Tariffe all’utenza differenziate nei diversi Comuni. Ritardi nelle risposte ai cittadini da parte dell’ufficio...

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POMARANCE. Fatturazione del trasporto e della mensa scolastica ferma e in ritardo. Tariffe all’utenza differenziate nei diversi Comuni. Ritardi nelle risposte ai cittadini da parte dell’ufficio relazioni con il pubblico, all’interno del nuovo ufficio istruzione. E ancora operatrici che non hanno ancora le dovute dotazioni informatiche, costrette a lavorare “in remoto” sui terminali comunali. Il sindacato interno del Comune di Pomarance è un fiume in piena di polemiche: la Rsu guarda all’Unione Montana Alta Valdicecina in modo critico.

«Sono passati circa 8 mesi da quando Pomarance ha conferito in via sperimentale, per un anno, la gestione associata delle funzioni di istruzione e polizia municipale all’Unione Montana e non abbiamo ancora visto alcun risultato positivo». Maleno Mori, Doriana Mugnaini, Claudio Sgalla e Samantha Tognarelli fanno da amplificatore a un malumore generale che corre tra i corridoi del Palazzo. «Premettiamo – dicono – che nonostante i ritardi spesso intercorsi nelle dovute comunicazioni ai sindacati, anche nella fase di partenza della gestione associata ci siamo posti in un’ottica di collaborazione e critica costruttiva: adesso ci troviamo costretti a cambiare linea». E rincarano: «Non vogliamo in alcun modo poter essere considerati collusi con quello che per noi si configura come un fallimento annunciato». La Rsu parla solo di peggioramenti innescati dalla gestione associata. Non hanno mai visto di buon occhio un’Unione a tre (con Montecatini e Monteverdi). «Ben altro poteva essere costituire un unico soggetto a cinque, ma attualmente non è». I dipendenti vanno nel dettaglio: «Pomarance, quale comune più grande, in questa situazione – rincarano – si sta sobbarcando i maggiori oneri della gestione associata, sia in termini di mezzi che di dipendenti, e quindi il maggior onore economico, senza che ciò porti alcun miglioramento per i cittadini».

Si punta il dito contro la genesi del progetto: «Si è scelto di partire nella costruzione di questa nuova casa comune, senza aver iniziato a porne le fondamenta, senza il benché minimo schema organizzativo». Critiche verso la polizia locale: «Abbiamo assistito ad un notevole aumento del carico di lavoro per gli operatori del nostro Comune, senza aver ricevuto riconoscimenti. Infatti l'Unione ha portato inevitabilmente lo spostamento del servizio agli altri Comuni che la compongono, che invece contribuiscono all'Unione con un solo operatore e, per uno di essi, sprovvisto di auto di servizio, nel caso di Monteverdi».

La riflessione è dettagliata: «Si stigmatizza poi che non sia stato in alcun modo sostituito il personale della polizia locale di Pomarance in assenza motivata o diversamente utilizzato all'interno dell'Unione: si conferma la mancanza di obiettivi e di organizzazione».

La Rsu chiude con una richiesta formale: «In questo modo l'Unione sembra nata solo a fini politici senza finora interessarsi dei problemi oggettivi, pertanto, vista la strada che riteniamo sbagliata, chiediamo al Comune di Pomarance di interrompere la sperimentazione e di riportare i servizi istruzione e polizia alla gestione comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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