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La Provincia promette il senso unico

La Provincia promette il senso unico

Sulla frana al Ponte alla Navetta ancora poche certezze a quasi tre mesi dal blocco del traffico dopo la frana

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PISA. La riapertura a senso unico alternato e l'eventuale installazione di una nuova barriera protettiva temporanea, se i sondaggi in corso di realizzazione restituiranno un esisto positivo circa la stabilità del fronte oggetto della frana; la richiesta ufficiale alla Regione Toscana di contribuire alle spese delle opere di messa in sicurezza definitiva che sono in corso di progettazione.

Queste in sintesi le comunicazioni del presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni e dell'assessore provinciale ai lavori pubblici Gabriele Santoni alla delegazione del Comune di Santa Maria a Monte che ieri è stata ricevuta a Palazzo delle Aquile a Pisa per fare il punto sull'emergenza provocata dalla chiusura della strada provinciale Francesca.

Presenti il sindaco David Turini, l'assessore ai lavori pubblici Enrico Mazzinghi e i consiglieri comunali Luigi Possenti, Silvano Melani e Maurizio Lucchesi.

Al termine dell'incontro gli amministratori provinciali e comunali hanno dato la disponibilità a confrontarsi con una rappresentanza dei cittadini nella sala del consiglio provinciale per condividere le informazioni che poco prima avevano illustrato agli amministratori. «La prossima settimana attendiamo i risultati di ulteriori indagini sul fronte franoso - ha spiegato il presidente Pieroni - e, se come auspichiamo, ci daranno certezza che sono finiti i movimenti del terreno, anche in virtù di un miglioramento delle condizioni meteorologiche, saremo in grado di riaprire la strada a senso unico alternato».

Pieroni ha inoltre informato la delegazione che la Provincia ha incontrato il 30 aprile i dirigenti della Regione Toscana per ottenere un contributo, relativo ai fondi richiesti dalla stessa Regione allo Stato per i danni causati dai fenomeni di dissesto idrogeologico, per la completa copertura del progetto definitivo di messa in sicurezza della collina.

La Provincia nell’occasione ha fornito alcuni numeri: il fronte franoso ha una lunghezza di 170 metri, che per i lavori di somma urgenza sono stati spesi dalla Provincia di Pisa oltre 200.000 euro e che la terra rimossa dalla strada e dalla collina è stata di ben 6.000 metricubi.

«La chiusura della strada si è imposta per ragioni di sicurezza – ha precisato poi Pieroni – e pur comprendendo quanti disagi e danni stia causando, siamo convinti che l'incolumità pubblica, con le responsabilità connesse, debbano venire prima di tutto. Inoltre, sono state valutate tutte le soluzioni alternative, ma le valutazioni dei tecnici sugli oggettivi impedimenti di natura strutturale, hanno sconsigliano di aprire una strada temporanea sull'argine del fiume Arno, così come non è possibile intervenire ulteriormente sulla collina perché questo metterebbe a rischio le fondamenta dell'abitazione privata che si trova alla sua sommità».

Gli amministratori provinciali si dicono vicini ai cittadini «Stiamo lavorando per garantire la riapertura della strada e confidiamo che questo avvenga a breve».

«Per noi lo scopo è raggiunto – dice il sindaco Turini – in quanto c’è l’impegno ad aprire almeno il senso unico con opere di somma urgenza. Sappiamo che il progetto arriverà dopo la l’importante è riaprire la strada».

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