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Idee ma senza soldi

Il progetto ancora non c’è «Faremo nuove proteste»

Il progetto ancora non c’è «Faremo nuove proteste»

MONTECALVOLI. Quanti soldi saranno effettivamente necessari per mettere in sicurezza la collina al Ponte alla Navetta, nel comune di Calcinaia, ancora non è chiaro. Si parla di due milioni ma le...

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MONTECALVOLI. Quanti soldi saranno effettivamente necessari per mettere in sicurezza la collina al Ponte alla Navetta, nel comune di Calcinaia, ancora non è chiaro. Si parla di due milioni ma le verifiche geologiche non sono concluse e il progetto definitivo per chiudere una volta per tutte con il rischio di frane e smottamenti sembra tutt’altro che dietro l’angolo.

Il presidente della Provincia Andrea Pieroni, incontrando la delegazione di cittadini di Montecalvoli e gli amministratori di Santa Maria a Monte, centro penalizzato dalla chiusura della strada provinciale, ha ricordato più volte che ancora una soluzione definitiva al problema non c’è.

Il sindaco di Santa Maria a Monte, David Turini, ha chiesto al presidente della Provincia di indicare come si intende procedere per arrivare in tempi rapidi alla riapertura della strada. Assente dall’incontro il sindaco di Calcinaia anche se la frana è avvenuta nel territorio di questo comune. Ma i più penalizzati dal blocco del traffico sono i cittadini e i commercianti di Montecalvoli. I primi potrebbero raggiungere Pontedera in pochi minuti e meno di dieci chilometri e con lo sbarramento al Ponte alla Navetta devono fare mezz’ora di strada in più. I secondi hanno perso vendite e clienti: si dicono al collasso in un periodo già difficile.

Ieri pomeriggio sul web subito le prime reazioni all’incontro in Provincia e la promessa di nuove proteste. «Abbiamo appreso dal presidente Pieroni che i tecnici della provincia, dopo circa 70 giorni dalla prima frana, si stanno occupando di redigere un progetto per riaprire la strada, che sono stati spesi circa 200.000 euro per in somma urgenza, che la Provincia non ha soldi per intervenire subito, che le somme necessarie sono ingenti. Il presidente si è impegnato a comunicare al sindaco di Santa Maria a Monte, entro pochissimi giorni, quale sarà la soluzione. Ci attendiamo una soluzione provvisoria entro la prossima settimana in modo che la strada venga riaperta. I residenti non demordono, se non avranno risposte concrete alzeranno il livello della protesta», afferma uno dei promotori delle proteste.(s.c.)

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