Attenzione
L’opposizione vuole il Comune unico per l’Alta Valdera
«Basta coi campanilismi: promuoviamo il territorio con la politica dei rifiuti zero e pannelli solari sulle aziende»
TERRICCIOLA. I gruppi di opposizione dei Comuni dell’Alta Valdera si sono unti per discutere e analizzare il futuro del territorio. «Del resto la nuove normative sui piccoli comuni e il progetto dell'Unione Valdera che prevede l'accentramento da gennaio 2014 di gran parte dei servizi a Peccioli e Pontedera – sottolinea, facendo il resoconto dell’incontro Matteo Arcenni – e la legge regionale che prevede entro il 2016 la fusione obbligatoria dei comuni sotto 5000 abitanti, merita una riflessione: è giusto continuare ad accentarre i servizi senza avere risparmi e miglioramenti degli stessi? Non sarebbe più utile iniziare ad accentare la testa intesa come organi politico amministrativi, arrivando a tagli certi?».
Queste le domande su cui si è discusso. «Crediamo che sia giunto il momento di superare gli attuali campanilismi, per un progetto ad ampio respiro che possa ridare ai cittadini una speranza sul futuro. Quello che noi auspichiamo non è una fusione a freddo, ma una fusione di idee e progetti per il futuro, che grazie ai cospicui contributi statali, ben oltre 15 milioni e all'esenzione del patto di stabilità per 3 anni, si potrà fare. Un territorio che puntando sullo sviluppo a volumi zero sappia recuperare l'esistente senza deturpare il paesaggio e l'ambiente che sono e devono tornare ad essere il nostro petrolio. Del resto solo recuperando un vero rapporto di rispetto e coesione con il nostro territorio ci potremmo garantire un futuro roseo: con un turismo d'eccellenza, un agricoltura rigogliosa e un artigianato di alta qualità».
Per le minoranze, è ora di «finirla con la cultura dell'inquinamento o della falsa produzione energetica. Il nostro territorio non dovrà più essere violentato da nuove discariche, spandimento di fanghi, installazioni di pale eoliche altissime e pannelli solari a terra in zone agricole. Dobbiamo puntare sui rifiuti zero con una valida politica di raccolta differenziata e incentivare l'installazione di pannelli solari sopra i capannoni delle zone industriali».
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