Il dolore
Insieme wc, fontana e sala d’attesa
Fa discutere il consiglio comunale il nuovo progetto per piazza Dante
SAN MINIATO. Una struttura modulare dove ospitare un bagno pubblico, un fontanello e una sala d’attesa per i pullman, da realizzare al posto dell’attuale pensilina di piazza Dante a San Miniato.
È il progetto preliminare inserito nel piano annuale delle opere pubbliche, pensato come punto di accoglienza per visitatori e turisti, ma soprattutto come servizio a disposizione del mercato, dello Chalet e dei giardini pubblici.
Un’opera da 158mila euro, che il Comune finanzierà attraverso residui di bilancio. «L’opera sarà realizzata in più moduli – ha spiegato in consiglio l’assessore Mariateresa Piampiani –. Sarà una struttura in metallo, per l’esattezza in acciaio corten, che si ispererà nelle forme al loggiato dalla parte opposta di piazza Dante».
Il progetto, approdato in consiglio lunedì, ha innescato un infuocato dibattito fra i consiglieri, da un lato sulla localizzazione scelta per la struttura, dall’altro, a detta dell’opposizione, sulla mancanza di chiarezza all’interno del consiglio comunale su questo e su altri progetti.
«Se è stato fatto un processo partecipativo per piazza del Popolo – ha detto Michele Altini (Pdl) – a maggior ragione doveva essere fatto per piazza Dante, che è il biglietto da visita di San Miniato. In futuro, chi sale in centro si troverà di fronte un bagno e un fontanello. Non so se i sanminiatesi sono contenti; io non lo sono affatto. Chiedo quindi di poter vedere il progetto, perché forse si poteva trovare un luogo migliore».
«Tutto si può dire – ha ribattuto Simone Giglioli (Pd) – ma non che quello non sia il luogo adatto: è il punto d’accesso di San Miniato, con i giardini, il mercato e lo Chalet. Anche la Consulta ha scelto piazza Dante come localizzazione per il fontanello».
«È una struttura di alta qualità – ha aggiunto il sindaco Gabbanini –. Attendiamo il parere della Soprintendenza, ma pensiamo che quello sia il luogo ideale».
Ad innescare la bagarre, però, è stata la mancanza di una discussione approfondita, in consiglio e in commissione, sia sul progetto di piazza Dante sia su quello di piazza del Popolo, illustrato invece all’interno della Consulta, come sottolineato dai consiglieri d’opposizione.
«È questo il luogo naturale dove illustrare i progetti – ha detto Elisa Bini (Pdl) –: la Consulta deve essere un ente che ascolta, non che propone».
«Di piazza del Popolo è tanto che si sente parlare – ha aggiunto Laura Cavallini (Sel) – ma in commissione non ne abbiamo mai discusso».
«Su piazza del Popolo abbiamo solo chiesto un contributo – ha replicato l’assessore Piampiani –. Non volevo mancare di rispetto al consiglio. Faremo una commissione per illustrare i progetti di piazza del Popolo e piazza Dante». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
