Finanza
Contro le frane e le strade devastate ci sono pochi soldi
La Provincia non ha risorse sufficienti per intervenire: «Il nuovo asfalto ci costa 40mila euro ogni chilometro»
VOLTERRA. In alcuni casi sono cumuli di materiale terroso e detriti vari a cadere rovinosamente sulla carreggiata impedendone l’utilizzo, in altri casi la terra cede sotto l’asfalto e il piano stradale scivola. E i problemi di assetto di un territorio, derivati anche dalle ultime martellanti piogge, quali regimazione delle acque, gestione del verde, del suolo, si riversano sulle infrastrutture della viabilità. Mettendo anche a repentaglio la sicurezza di automobilisti, ciclisti, motociclisti, lavoratori e persone comuni in genere.
«A livello di Provincia abbiamo tentato più di una volta di sensibilizzare i proprietari, le imprese agricole soprattutto attraverso i rappresentanti di categoria – dice l’ingegner Giusti del servizio Viabilità – sono stati indicati piccoli interventi necessari per ridurre alcuni rischi, come non coltivare terreni fino al ciglio, alla scarpata della strada».
Ma la sola buona volontà del privato, pur sensibilizzato, magari non basta per gestire oculatamente paesaggio e territorio. E le infrazioni si susseguono. «Siamo costretti – dice Giusti – a fare decine di verbali, per contestazioni ai sensi del codice della strada». E i contenziosi fioccano. Mentre la terra scivola via. Sulla suggestiva strada Sp 16, panoramica arteria del Monte Volterrano, che collega Montecatini Valdicecina alla città etrusca, su poco meno di dieci chilometri, per porre rimedio a pericolosi smottamenti, i tecnici e gli operaio del servizio Viabilità della Provincia sono dovuti intervenire circa otto volte, e sarebbero necessari almeno altri cinque ulteriori interventi. La zona in esame, come del resto tutta l’area che circonda Volterra, è caratterizzata da una conformazione geologica probabilmente delicata, e questo per forza di cose va ad incidere sul funzionamento delle vie di comunicazione che si srotolano dal colle alla valle. Ogni anno occorrono, stime di addetti ai lavori, per la manutenzione ordinaria delle strade della provincia di Pisa, circa un milione e mezzo di euro; mille euro a chilometro, più o meno. Per pulire una fossa occorrono circa due euro al metro, per il taglio dell’erba circa settanta centesimi al metro, oltre cinquecento euro di paracarri a chilometro. «Non è molto – commenta Massimiliano Giusti del servizio Viabilità della Provincia –, la carenza di risorse si è consolidata negli ultimi anni, ormai è cronica».
Per un’asfaltatura completa circa quarantamila euro a chilometro. E diventa così un lusso anche l’ordinaria manutenzione. Si tenga poi di conto che gli addetti della viabilità della Provincia di Pisa sono circa la metà di quelli impiegati da altre Province (circa uno ogni quindici chilometri), cioè uno ogni trenta km circa. Tuttavia, la Sp 16 non è una strada molto trafficata perciò, data la scarsità di risorse, là dove è inevitabile si interviene, altrimenti niente.
Sulla Sp 15, la Volterrana, tuttora chiusa al traffico veicolare, le frane assumono dimensioni a dire poco ragguardevoli. Al km 3,8 delle Balze la materia che cede sotto il piano dell’asfalto crea una buca la cui profondità dà letteralmente le vertigini e la cui ampiezza, alla sommità è di alcune decine di metri. Proseguendo verso Molino d’Era, al km 8,5, dal lato destro della carreggiata (direzione Volterra), com’è noto, si è staccata una imponente massa di detriti che ancora adesso invade la strada, la quale, per ovvie ragioni di sicurezza, e per permettere agli addetti ai lavori di rimediare al problema, rimane tuttora chiusa al traffico.
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