Il dolore
Arriva la copertura del wi-fi
SAN MINIATO. Arriva finalmente la copertura wi-fi nelle strade di San Miniato. Internet a disposizione da un capo all’altro del centro storico, liberamente accessibile con un’apposita password...
SAN MINIATO. Arriva finalmente la copertura wi-fi nelle strade di San Miniato. Internet a disposizione da un capo all’altro del centro storico, liberamente accessibile con un’apposita password richiedibile gratuitamente inviando un sms. La novità, già annunciata nella Consulta del 26 marzo scorso, è approdata lunedì sera nella variazione di bilancio passata al vaglio del consiglio comunale. L’intervento, condotto dal Polo Tecnologico di Navacchio, avrà un costo complessivo di 30mila euro divisi a metà tra il Comune di San Miniato e la Fondazione Cassa di Risparmio. Arriva così in porto un progetto annunciato dall’amministrazione già nel 2011, in risposta all’iniziativa analoga promossa dai ragazzi dell’associazione San Miniaton-Off. Un dualismo finito in polemica, con l’accusa nei confronti del Comune di aver “scippato” un’idea che San Miniaton-Off era certa di poter realizzare a costi inferiori, e interamente a carico del contributo della Fondazione. Una polemica alla quale l’assessore Giuditta Giunti ha replicato in consiglio, difendendo un progetto ritenuto «più valido e più sicuro». L’idea della copertura wi-fi di San Miniaton-Off aveva preso il via già nell’estate 2011, anche con alcune simulazioni, che avevano incontrato la collaborazione di altre associazioni e soprattutto il sostegno economico della Fondazione. Un’iniziativa promossa come punto di partenza di un progetto più vasto, che inglobava anche l’idea dei Qr-Code sui monumenti di San Miniato. In quell’occasione, però, l’amministrazione spiegò di avere già in cantiere un progetto autonomo. «Vorremmo capire – ha chiesto Roberto Ferraro (Pdl) – perché il wi-fi non è stato fatto gratis, dato che la Fondazione era disposta a coprire con 20mila euro il primo progetto». «Quel contributo – ha spiegato l’assessore Giunti – non era destinato a noi ma alle associazioni. Facemmo presente, però, che anche il Comune stava lavorando per la copertura wi-fi; quindi la Fondazione chiese di integrare i due progetti. Approfondendo, però, ci siamo resi conto che il progetto delle associazioni non avrebbe garantito la piena copertura, in quanto basato sulla condivisioni di reti private. La Fondazione ha chiesto quindi di stoppare quel progetto, perché non lo ha ritenuto valido e sicuro. Il nostro, invece, attraverso l’installazione di sette isole wi-fi, permetterà la completa copertura del centro storico». (g.p.)
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