Finanza
Strappo nei rapporti tra Ccn e Comune
S.Miniato: commercianti non consultati prima della presentazione alla Regione del progetto sulla nuova piazza del Popolo
SAN MINIATO. Il bando della Regione è pensato per interventi di riqualificazione e di sviluppo dei Centri commerciali naturali localizzati nei centri storici. Ed è con questo strumento che l’amministrazione di San Miniato proverà a finanziare il rifacimento di piazza del Popolo e non solo, attraverso un progetto che coinvolge tutta l’area intorno alla piazza, in particolare per la sistemazione dei loggiati di San Domenico. Un progetto inviato in Regione da pochi giorni, data la scadenza del bando fissata per oggi. Eppure, nonostante il ruolo tutt’altro che secondario riconosciuto ai Ccn, i commercianti denunciano di essere stati interpellati sono negli ultimi giorni, per l’esattezza in una riunione del 15 aprile scorso con l’assessore Giacomo Gozzini e il dirigente Alessandro Annunziati. «Peraltro – aggiungono – senza possibilità di consultare la documentazione relativa al progetto».
Una sorta di «cambiale in bianco», che la presidente del Ccn Patrizia Manetti non ha voluto firmare, rifiutandosi di sottoscrivere il verbale della riunione. A spiegare le ragioni della scelta, in un’assemblea riunita lo scorso mercoledì, è stata la stessa Manetti, che ha inviato anche una lettera al sindaco Vittorio Gabbanini e ai capigruppo consiliari. Parole che segnano uno strappo, in un dibattito, quello di piazza del Popolo, che da mesi appassiona architetti e tecnici di San Miniato, ma che, a quanto pare, non ha fatto i conti col commercio.
Il bando. La dicitura stessa del bando, del resto, parla di “infrastrutture pubbliche per il turismo e il commercio”, destinate ai centri storici dotati di un Ccn, per finanziare (fino al 60%) opere di recupero e ristrutturazione, arredo urbano e impiantistica con un importo fra 250mila e 900mila euro. «Da ciò – scrive la presidente Manetti nella lettera – si evince l’importanza che la Regione attribuisce ai Ccn e la particolare attinenza alla nostra situazione».
L’incontro. «Nella riunione del 15 aprile – racconta nella lettera – l’ingegnere Annunziati ha espresso la richiesta della firma del verbale di avvenuta riunione, che avrebbe fatto parte della documentazione da allegarsi al progetto. Progetto illustrato solo verbalmente e a grandi linee, anticipando che era suscettibile di sostanziali cambiamenti». Da qui le perplessità: «In tale situazione – prosegue Manetti – ho manifestato il mio stupore per il fatto che i Ccn non fossero stati coinvolti fin dall'inizio. Mi è stato risposto che altri soggetti erano stati informati prima di noi: non so a quale titolo e con quale criterio. Ho espresso quindi la volontà di consultare i miei associati richiedendo la documentazione del progetto. Nella riunione non ho avuto alcunché, se non due cartine dall’assessore Gozzini, alcuni giorni dopo, dalle quali è molto difficile capire che cosa si vorrebbe fare».
La posizione. Queste le ragioni della mancata firma al verbale, che tuttavia, precisa Manetti, non significa un no alla riqualificazione di piazza del Popolo, che «da anni – si legge – cittadini e commercianti hanno individuato come priorità: ci dichiariamo disponibili, in futuro, ad ogni tipo di collaborazione formalmente richiesta, per interventi che i commercianti, per primi, ritengono utili e necessari». Per adesso, tuttavia, il Ccn «diffida – si legge – dal ritenerci responsabili di un’eventuale mancata approvazione del progetto». «La questione più evidente – conclude Manetti – è il mancato coinvolgimento dei soggetti che hanno il compito di occuparsi di tali tematiche, ovvero i Ccn, San Miniato Promozione e la Pro Loco, anch’essi all’oscuro di tutto fino a quando io non li ho informati. Da tempo, invece, assistiamo a momenti di confronto improvvisati che apportano solo elementi di confusione e divisione».
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