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Pontedera

faranno ricorso

La Cna guida la protesta delle estestiste multate

PONTEDERA. Si trovano a dover pagare una sanzione da cinquemila euro dopo avere investito anche fino a cinquantamila euro in un macchinario per l’epilazione con la luce pulsata che è perfettamente a...

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PONTEDERA. Si trovano a dover pagare una sanzione da cinquemila euro dopo avere investito anche fino a cinquantamila euro in un macchinario per l’epilazione con la luce pulsata che è perfettamente a norma ma che solo in Toscana non può essere usato nei centri estetici. La categoria delle estetiste è intenzionata a far valere quello che ritiene un diritto, peraltro affermato da una legge nazionale a cui la Regione Toscana non ha voluto adeguarsi e ha lasciato soltanto ai medici la possibilità di usare questi macchinari. A dare nuova forza alla protesta e ai malumori delle estetiste, dopo che già nei mesi scorsi la Cna aveva sollecitato la Regione ad adeguarsi rispetto alla normativa nazionale, sono stati i recenti controlli effettuati nei centri estetici dai carabinieri del Nas e dalle Asl dopo un esposto. Controlli scattati in provincia di Pisa ma anche in quella di Livorno e in altre realtà. Per questo ieri, durante un incontro organizzato dalla Cna (presenti Remo Urti e l’avvocato Luigi Bimbi di Pisa) e aperto alle estetiste, molte hanno chiesto alla stessa Cna di farsi promotrice di un’azione a livello regionale e di organizzare un incontro al più presto con la Regione Toscana. A convocare la riunione di ieri è stata la stessa Cna per individuare le strategie necessarie a sostegno della categoria a seguito dei controlli sull'uso di alcuni macchinari. Sono stati raccolti i verbali per portare avanti un’azione legale comune. Ed è stato deciso di chiedere alla Regione di varare nuove normative che consentano l'uso della luce pulsata anche nei centri estetici della Toscana. Necessità questa ribadita dalla presidente Cna Estetica Pisa, Aviana Scaramelli. «Quello che è consentito in tutte le regioni – ha aggiunto – deve essere possibile anche in Toscana. Non sappiamo per quali interessi la Toscana non si sia adeguata alla normativa nazionale. Va anche detto che si tratta di macchinari omologati, perfettamente in regola, non dannosi. Pure i costruttori di questi apparecchi ci daranno un aiuto nel portare avanti la nostra protesta». «Da quando mi hanno sequestrato la macchina della luce pulsata – ha detto un’estetista che ha un centro in Valdera – il lavoro è diminuito dal 40%, ho ridotto l’orario di lavoro di una dipendente e non è stato semplice spiegare ai clienti cosa è successo. I controlli ci penalizzano in un periodo che non è dei più facili da affrontare».

Dalla categoria arriva anche la richiesta ad una maggiore severità contro il lavoro al nero, contro chi effettua trattamenti a domicilio. Dopo questi primi sequestri è stato deciso di fare ricorso contro le sanzioni. Di chiedere un incontro alla Regione per poi inoltrare una domanda di archiviazione della sanzione amministrativa e del procedimento di sequestro.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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