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Pontedera

Commissariato a rischio chiusura nelle ore serali

Commissariato a rischio chiusura nelle ore serali

Dal 1° maggio l’addetto alla sala operativa può essere utilizzato in pattuglia: lo ha deciso il questore di Pisa

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PONTEDERA. Dopo i distaccamenti in provincia dei vigili del fuoco, che in alcune situazioni deviano le telefonate alla centrale di Pisa, dopo che alcune associazioni di volontariato fanno orario di ufficio quando non sono di turno per il 118, ecco che anche i commissariati di polizia di Pontedera e Volterra potrebbero essere costretti a chiudere durante i turni serali e notturni in mancanza di un adeguato numero di personale in servizio. Un altro effetto della revisione dei costi o dell’ottimizzazione del personale al lavoro. Punti di vista. A denunciare questa possibilità, cioè che i commissariati di Pontedera e di Volterra, in alcune occasioni, si trovino a dover chiudere durante la notte e a fare gestire le richieste al 113 direttamente dalla centrale della questura di Pisa è il sindacato della polizia che fa riferimento alla Cgil.

«Il questore di Pisa, dottor Bernabei, ha disposto che a decorrere dal primo maggio, qualora presso i commissariati di polizia di Pontedera o di Volterra si verifichi, nei turni serali o notturni, una non preventivabile assenza di un operatore della volante 113 questi verrà sostituito dall'unico operatore addetto al corpo di guardia, con la conseguenza che i due importanti uffici di polizia rimarranno chiusi e privi di presidio – dice Claudio Meoli, segretario provinciale del sindacato Silp per la Cgil – Noi abbiamo posto all'attenzione del questore numerose riflessioni che in parte ricadono sui cittadini». Riflessioni che riguardano tutta una serie di aspetti tecnici - il sindacato in un lungo documento elenca le criticità a cominciare dalla difficoltà di accedere ai commissariati per il personale “accasermato” - strettamente legati allo svolgimento del lavoro degli agenti e che pongono problemi rispetto alla sicurezza dei due commissariati.

«L’iniziativa è improntata a recuperare risorse da destinare ai servizi di controllo del territorio: riteniamo che, per il medesimo principio, possa essere esportata anche a Pisa ricorrendo all’impiego del personale addetto alla vigilanza serale e notturna della prefettura, come da tempo il sindacato – dice Meoli – sta chiedendo forte di analoghi progetti realizzati in altre province». La Cgil apprezza «l’intento del questore rivolto a garantire una costante presenza sul territorio delle volanti dei commissariati, questione da sempre sollecitata dal Silp per la Cgil». Ma lo stesso sindacato ritiene che sia necessario sospendere tale disposizione fino a quando non verranno trovate idonee soluzioni «alle numerose criticità segnalate».

Il questore di Pisa, dottor Gianfranco Bernabei, spiega che si tratta di una disposizione di carattere sperimentale e che è stata decisa per «ottimizzare al massimo le risorse. Nei due commissariati la sera c’è un turno di tre persone, due in pattuglia, una terza alla centrale. Se una di queste si ammala la pattuglia non può uscire e gli altri due restano in ufficio. A maggio sperimentiamo una nuova organizzazione del lavoro. Solo quando ci sarà un’assenza improvvisa le telefonate e il lavoro della sala operativa del commissariato sarà gestito da Pisa. Dovrebbero essere solo casi sporadici. La nuova organizzazione ci consentirà di non fare mancare il controllo del territorio, cioè di non rinunciare ai servizi esterni. Ha carattere sperimentale, tra un mese potremo fare le prime valutazioni».

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