Sicurezza
Pugno di ferro: controlli sugli oneri mai pagati finora
Nei guai alcune famiglie che si vedono chiedere soldi per le opere di urbanizzazione non fatte dai costruttori
CASCINA. Hanno speso i loro risparmi per comprare una casa e ora, a distanza di anni, rischiano di dover pagare le opere di urbanizzazione che il costruttore degli appartamenti non ha mai realizzato, nonostante finora nessuno gli avesse mosso alcuna contestazione.
I guai per alcune famiglie arrivano ora perché il Comune di Cascina ha messo mano ad un progetto di riorganizzazione dell’ufficio urbanistica-edilizia e l’amministrazione ha dato mandato di fare ordine nelle fidejussioni che i costruttori hanno sottoscritto in favore del Comune quando si sono impegnati a realizzare opere urbanistiche al posto del pagamento degli oneri di urbanizzazione. Ci sarebbe da capire anche per quale ragione gli uffici comunali nel passato sono andati piuttosto a rilento nel richiedere alle imprese edili che hanno ottenuto le concessioni per costruire di onorare gli impegni presi e urbanizzare le aree diventate edificabili o comunque che sono state al centro, come succede per via Fosso Vecchio a Cascina, di notevoli interventi di espansione edilizia.
Nel caso di via Fosso Vecchio, alcuni acquirenti si sono visti recapitare una lettera da parte di un costruttore subentrato ad una precedente azienda che ha avuto problemi economici. Agli acquirenti si chiede di pagare di tasca propria quelle opere di urbanizzazione che l’impresa edile non ha realizzato. «Come Comune stiamo verificando che chi ha ottenuto una concessione edilizia abbia poi effettuato le opere promesse a scomputo del pagamento degli oneri di urbanizzazione. Chi non lo ha fatto dovrà provvedere, altrimenti si procede con l’escussione della fidejussione che i costruttori lasciano a garanzia. Sono controlli necessari che non possono essere rimandati ancora nel tempo. Sappiamo che in alcuni casi sono i cittadini che hanno acquistato gli immobili a dover pagare in quanto chi ha costruito non è in regola con le opere previste quando ha ottenuto le concessioni. Vedremo come affrontare questo problema che riguarda più famiglie».
Ovviamente chi ha comprato non sapeva degli impegni del costruttore e ora resta spiazzato quando si vede chiedere altri soldi per completare lavori mai eseguiti anche per le difficoltà economiche di molte aziende edili.
«Tra i casi presi in considerazione c’è anche quello della strada mai finita nella zona dell’edilizia economico e popolare a San Frediano. Una strada che è rimasta a metà. Entro pochi giorni dovrebbero iniziare i lavori, per 500mila euro, per completare la strada».(s.c.)
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