Sicurezza
Medici e anestesista sotto inchiesta
Per la morte di una giovane di 28 anni che era stata operata a un ginocchio, l’udienza preliminare prevista per giugno
A cinque anni e mezzo di distanza dal suo decesso nell’abitazione di S. Benedetto a Settimo nel comune di Cascina due medici e un anestesista compariranno il 4 giugno davanti al giudice dell’udienza preliminare Marcella Spada Ricci per rispondere in concorso dell’accusa di omicidio colposo. La vicenda è quella tragica di Paola Puccetti, 28 anni, che lavorava come postina a Montemurlo. Nell’ottobre 2007 la portalettere si sottopose a un intervento chirurgico per una lesione alla cartilagine del ginocchio destro causata dalla caduta da un ciclomotore 50 messole a disposizione dall’amministrazione di Poste Italiane avvenuta tre mesi prima. Un intervento senza apparenti difficoltà che venne eseguito all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo dall’ortopedico lucchese Andrea Gallacci. Tutto okay e ritorno a casa senza problemi. Diciotto giorni dopo le sue dimissioni dall’ospedale la giovane donna muore all’improvviso sotto gli occhi dei genitori nonostante l’immediato intervento dell’ambulanza.
Per la procura – l’accusa è retta dal sostituto Salvatore Giannino che ha ricevuto in carico il fascicolo da un magistrato trasferito in altra sede – la giovane donna assumeva pillole Harmonet, un contraccettivo di terza generazione che aumenta sensibilmente il rischio di eventi trombo emolitici. E proprio questo è il nodo da sciogliere nell’udienza di giugno in cui sono chiamati a difendersi due medici e l’anestesista.
Come evidenziato dalla nuova indagine della pg dei carabinieri disposta dalla procura – dopo che il gup Alessandro Dal Torrione aveva respinto la richiesta di archiviazione presentata oltre un anno fa dall’organo inquirente – dopo l’intervento chirurgico alla giovane non venne sospesa la pillola o in alternativa incrementata la dose di eparina come previsto da parametri tabellari di rischio. In sostanza per l’accusa i medici non avrebbero fatto una corretta valutazione dei rischi connessi non preoccupandosi subito dopo l’intervento a una profilassi obbligatoria con robuste dosi di farmaco anticoagulante.
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