Sicurezza
La Pro loco a caccia di volti-simbolo
SANTA CROCE SULL’ARNO. La filosofia è quella d’indagare l’identità e la cultura più profonda di Santa Croce, per poi farla conoscere alle tante comunità di stranieri che ormai fanno parte del suo...
SANTA CROCE SULL’ARNO. La filosofia è quella d’indagare l’identità e la cultura più profonda di Santa Croce, per poi farla conoscere alle tante comunità di stranieri che ormai fanno parte del suo tessuto sociale. In pratica, riscoprire se stessi per poi presentarsi agli altri. È questa l’idea che anima il progetto “Lezioni di territorio”, ideato e organizzato dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli), che ha individuato in Santa Croce una delle dieci “località laboratorio” sul territorio nazionale. Un programma di iniziative fatto di incontri, approfondimenti e interviste alla ricerca della cultura e delle tradizionali locali, per poi organizzare momenti ed eventi per condividerli con i nuovi cittadini d’origine straniera.
«Chiediamo ai nuovi santacrocesi di partecipare alle nostre iniziative, perché solo così potrete non sentirvi più ospiti», ha detto il presidente della Pro loco di Santa Croce, Angelo Scaduto, alla presentazione del progetto. A illustrare l’iniziativa Federico Ascani e Luca Caroselli dell’Unpli, arrivati a Santa Croce per la nona ed unica tappa in Toscana di “Lezioni di territorio”. «Perché Santa Croce – ha detto Ascani – è una realtà molto interessante, dove il tema dell’integrazione può diventare davvero una risorsa». «Nonostante gli stranieri siano ormai oltre il 7% dei residenti in Italia – ha aggiunto Caroselli – molti di loro ignorano i caratteri sociali e culturali tipici del nostro paese».
Per cominciare, quindi, i volontari Unpli hanno raccolto foto e pubblicazioni dedicati alla storia e alle tradizioni di Santa Croce. Il passo successivo sono le videointerviste, alla ricerca di quei personaggi che l’Unione delle Pro Loco definisce come “i detentori del patrimonio immateriale”: volti simbolo, personaggi di riferimento nel campo delle tradizioni, del folclore e delle conoscenze tipiche del territorio. «Perché ogni nonno d’Italia – ha detto Caroselli – ha in testa un pezzo di cultura e di identità che lentamente sta scomparendo. Ci dobbiamo sbrigare. Nel caso di Santa Croce, ad esempio, abbiamo realizzato interviste in conceria, per scoprire i segreti e le tecniche di lavorazione».
Il materiale raccolto, servirà a creare dei momenti di unione e condivisione con le famiglie di migranti, soprattutto a partire dai ragazzi delle scuole. Per il mese di maggio, infatti, la Pro loco di Santa Croce sta preparando alcune visite guidate con i ragazzi. «L’intento è far conoscere Santa Croce – dice Scaduto – in modo che possano amarlo, rispettarlo e farlo scoprire agli altri».
Tutto il materiale del progetto sarà disponibile sul sito internet dell’Unpli e sul canale YouTube “Progetti Unpli” che raccoglie oltre 600 interviste. «Alla fine realizzeremo anche una pubblicazione – ha spiegato Caroselli -: una sorta di guida turistica delle dieci località visitate, che sarà distribuita gratuitamente a livello nazionale».
«È evidente la bontà dell’iniziativa – ha commentato il sindaco Osvaldo Ciaponi – che insieme ad altre ha portato la nostra Pro loco nel panorama nazionale».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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