Sicurezza
L’accusa: «Conseguenze dopo il cesareo»
Non sempre l’Azienda sanitaria locale decide di pagare. Ogni volta che un cittadino si rivolge a un legale o inizia una procedura per chiedere un risarcimento danni accusando il personale dell’Asl 5,...
Non sempre l’Azienda sanitaria locale decide di pagare. Ogni volta che un cittadino si rivolge a un legale o inizia una procedura per chiedere un risarcimento danni accusando il personale dell’Asl 5, sia dell’ospedale Lotti di Pontedera che di altre strutture sanitarie, l’azienda stessa apre un procedimento interno che viene seguito da un gruppo di professionisti che si occupano del rischio clinico.
Non sempre ovviamente i risarcimenti chiudono i contenziosi in maniera pacifica, senza cioè approdare in un’aula di tribunale.
Il 24 maggio, per esempio, arriva in tribunale a Pontedera un processo a carico di personale dell’ospedale Lotti sulla base della richiesta danni presentata da una cittadina in seguito ad un parto cesareo che le ha causato una serie di problemi, avvenuto nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Lotti il 26 aprile di alcuni anni fa. Le richieste di risarcimento presentate dalla donna sono finora cadute nel vuoto e la compagnia Carige che all’epoca del fatto garantiva l’azienda Asl per i rischi di responsabilità civile nei confronti degli utenti non ha pagato il danno. Così la vicenda fa l’iter delle cause civili con i tempi che tutti conoscono e che sono piuttosto lunghi.
L’Azienda sanitaria cercherà di difendersi dalle accuse che vengono rivolte al proprio personale medico e così di evitare di riconoscere il risarcimento del danno. Per questo ha dato mandato a un legale di costituirsi contro il ricorso presentato dalla donna che ritiene di avere subìto un danno dovuto all’imperizia nell’eseguire il parto cesareo.
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