Il Tirreno

Pontedera

Con la sua musica canta S. Francesco e si ribella al potere

di Francesca Suggi
Con la sua musica canta S. Francesco e si ribella al potere

TERRICCIOLA. Un nuovo mondo. Che condanna la corruzione al ritmo di tarantella. Che richiama all'armonia francescana a suon di ballate spirituali. Che racconta la speranza, la pace, il dolore, la...

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TERRICCIOLA. Un nuovo mondo. Che condanna la corruzione al ritmo di tarantella. Che richiama all'armonia francescana a suon di ballate spirituali. Che racconta la speranza, la pace, il dolore, la resurrezione di chi inciampa e ha coraggio di rialzarsi.

È attraverso le canzoni dell'ultimo cd che il cantautore Marco Chiavistrelli torna a vestire i panni di cantore: voce, chitarra, anima folk.

Da Terricciola dove vive attualmente a Pomarance, dove questo pomeriggio alle 18 alla biblioteca comunale Beppino Impastato presenterà il suo nuovo lavoro, l'artista torna in quella terra, l'Alta Valdicecina, che ha segnato profondamente la sua vita. E pure la sua musica: il suo singolo “Cooperativa Vapordotti” del 2009 Chiavistrelli diventa un inno contro lo sterminio da amianto. Una storia musicata dove si racconta una realtà, quella della vecchia Coop di Larderello dove tutti sono praticamente morti d'amianto. Una condizione contro cui il cantautore ha lottato per una vita, fino alla pensione da dipendente Enel.

Tematiche del lavoro, uguaglianza dei popoli, impegno politico e sociale fanno dell'artista un cantautore "diverso". Così "diverso" è il suo nuovo cd, “Canzoni per un nuovo mondo”.

"Nostra santa madre terra che ci sustenta e governa": il Cantico delle creature è uno dei brani. Per la prima volta San Francesco diventa musica. Una purezza dei versi che fa quasi scintillare i soli e zampillare le acque.

«Ho inciso questa versione e non è stato facile – racconta Chiavistrelli – ben sei mesi prima della elezione del nuovo Papa Francesco: è come se avessi intuito il futuro bisogno di rinnovamento dell'istituzione ecclesiastica».

Così il cantautore si auspica un ritorno povero e concreto a quell'origine evangelica solidale e innovativa di cui, davvero, Francesco era portavoce e che Chiavistrelli con pudore e amore verso tanta bellezza e dedizione, cerca di rendere con le sue note e i suoni della sua voce.

L’artista sarà anche il 3 maggio alla sala degli Affreschi di Villa Baciocchi a Capannoli sempre il tardo pomeriggio (17-18) col patrocinio del Comune e il 17 maggio al teatro di Lari presentato da Bhalobasa.

«Molte persone ritengono questo il mio cd più bello intenso e personale anche se il suono è più nudo, lo hanno trovato davvero in molti "commovente" – continua Chiavistrelli –, questa la parola che mi ha colpito di più, perché ripetuta molte volte e da persone anche molto diverse tra loro, come, tra gli altri, un direttore di banca e una maestra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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