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nascerà a crespina

Anche l’Università nell’eco-team del villaggio solare

Anche l’Università nell’eco-team del villaggio solare

CRESPINA. La facoltà di architettura dell’Università di Firenze mette gli occhi sull’eco-villaggio che sorgerà a Crespina. Un gruppo di studenti, infatti, sta preparando una tesi proprio sul progetto,...

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CRESPINA. La facoltà di architettura dell’Università di Firenze mette gli occhi sull’eco-villaggio che sorgerà a Crespina. Un gruppo di studenti, infatti, sta preparando una tesi proprio sul progetto, per contribuire alla sua realizzazione.

«Per noi è una collaborazione importante, alla quale vorremmo aggiungere anche la facoltà di economia dell’ateneo di Pisa per arrivare a stilare un piano finanziario serio dell’operazione», dicono dall’associazione culturale Eco City, promotrice del villaggio a chilometri zero.

Un borgo sostenibile e autosufficiente che si ispira niente meno che alla Libera Repubblica di Alcatraz, in Umbria. Ovvero l'Ecovillaggio Solare ideato da Jacopo Fo e patrocinato dall'associazione onlus “Il nuovo comitato, un Nobel per i disabili”, fondato da Dario Fo e Franca Rame, uno dei più innovativi dal punto di vista delle eco-tecnologie, in una valle meravigliosa coperta di boschi con qualche isola di oliveti e pascoli, cinque gruppi di case e bungalow.

L’intenzione dei promotori, che vivono tra Crespina e Terricciola, è proprio questa: cominciare con un piccolo nucleo di una decina di famiglie che si riuniscono in una cooperativa sociale onlus per gestire al meglio la situazione.

Bioedilizia, energie rinnovabili, domotica, permacoltura, agricoltura biologica. Senza dimenticare scienza e tecnologia che saranno i due grandi motori di uno stile di vita eco.

«Non daremo vita a niente di simile ai cosiddetti elfi di Pistoia», continuano. Tutto qua dentro sarà a modello smartcity: la tecnologia sarà al servizio della sostenibilità.

In questo momento insieme al Comune cerchiamo un modo per partecipare a un bando sulle energie rinnovabili e reperire fondi per cominciare». Gli attivisti di Eco City stanno avendo un bel seguito. Tante persone chiamano (Fabio, 346-8610473) per informarsi su quella realtà che nel giro di due anni dovrebbe essere pronta. «Si inizierà da un primo blocco di 10, 20 abitazioni da 80, 120 metri quadri». Chi lavorerà all’interno dell’ecovillaggio non è detto che ci abiti. Non ci sono restrizioni. «Sicuramente andremo a integrare anche con servizi pubblici di cui la comunità ha bisogno e per questo collaboreremo con l’amministrazione comunale», aggiungono.

All’interno ci sarà pure una sorta di bed and breakfast proprio per promuovere e far vedere come si vive e in che cosa consiste un eco-village.

Ecco che la Festa della sostenibilità che Eco City organizza l’8 e il 9 giugno nella tenuta di Torre a Cenaia diventa un momento sia di autofinanziamento che di promozione.

«In programma – chiudono dall’associazione crespinese – abbiamo stand a tema, conferenze, ristorazione bio, vegetariana e non, spettacoli, area giochi».

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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