Il dolore
Trovata morta nel cortile di casa
Aveva 42 anni ed era madre di un bimbo di 4 anni. Nessun segno di violenza, l’autopsia chiarirà le cause del decesso
CAPANNOLI. È stato il marito a trovarla, quando ormai era già morta, nel cortiletto davanti a casa, in vicolo Marinari, a Capannoli. Erano le 5,15. L’uomo si è svegliato e si è reso conto che la giovane moglie, Mara Nieri, 42 anni, non era nel letto. L’ha cercata in casa, come ha poi ripetuto più volte ai carabinieri che lo hanno sentito per fare luce sulle ultime ore di vita della donna, ma lei non rispondeva. D’istinto, senza sapere che risposte dare a quell’improvvisa scomparsa, il marito ha aperto la porta di casa per rendersi conto di dove potesse essere andata la moglie, per capire se la loro macchina era ancora lì parcheggiata.
È stato in quel momento, proprio quando è uscito dalla loro modesta abitazione, che l’uomo ha visto la moglie per terra. Era lì immobile davanti a lui, priva di sensi. L’ha chiamata più volte, ha cercato anche di capire se poteva sentire la sua voce e i suoi passi e poi, quando ha capito che la donna non dava segni di vita, ha telefonato disperato al 118. Ha chiesto aiuto, ha chiamato i soccorritori cercando di fare il possibile per non svegliare il figlio di quattro anni. Pochi minuti dopo nella corte, a due passi dal paese, è arrivata l’ambulanza della Misericordia di Peccioli con il medico. Inutile cercare di rianimare la donna, ogni altra manovra di soccorso non sarebbe servita. La madre era morta: lì fuori, nel cortile della casa dove la famiglia si era trasferita da pochi mesi. Lei originaria di Pontedera, il marito di Buti. Una coppia abbastanza riservata, alle prese con le difficoltà di un momento in cui non è facile trovare lavoro.
Solo quando l’uomo ha chiamato l’ambulanza i vicini di casa si sono accorti della tragedia: nel frattempo il paese cominciava a svegliarsi, le prime persone uscivano per andare al lavoro. Poi l’arrivo dei carabinieri e del carro funebre .
Un lungo sopralluogo in casa e nel cortile è stato effettuato dai carabinieri della compagnia di Pontedera per capire le circostanze della morte.
Sul cadavere non c’erano segni di violenza, anche se quando la donna ha perso i sensi ed è caduta si sarebbe procurata alcune escoriazioni. Sulla schiena aveva alcune macchie sulla pelle che hanno fatto pensare che la donna fosse morta da quasi un’ora quando è stata trovata.
Secondo i carabinieri la donna, che era una grande fumatrice, potrebbe essere uscita di casa dopo che ha cominciato a stare male. Potrebbe non essersi resa conto dell’ora quando è uscita, o potrebbe avere aperto la porta di casa convinta che una volta all’aperto sarebbe stata meglio. Invece il malore che l’ha colpita l’ha uccisa senza neppure darle la possibilità di chiedere aiuto.
Comunque sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte. La salma, infatti, è stata infatti trasferita a Pisa all’istituto di medicina legale, su richiesta del magistrato di turno in procura a Pisa.
Anche se i carabinieri ritengono che la morte sia avvenuta per cause naturali, solo con gli accertamenti medico-legali sarà possibile capire con certezza cosa ha provocato la morte della quarantaduenne.
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