Sicurezza
«Sulle fognature impegni disattesi»
VICOPISANO. I consiglieri di minoranza, preoccupati del protrarsi del disagio dei residenti di parte di San Giovanni alla Vena, del villaggio Fascetti, di piazza Pertini, di viale Diaz e di tutti...
VICOPISANO. I consiglieri di minoranza, preoccupati del protrarsi del disagio dei residenti di parte di San Giovanni alla Vena, del villaggio Fascetti, di piazza Pertini, di viale Diaz e di tutti gli altri utenti non ancora collegati al nuovo impianto fognario costruito da Acque spa circa quattro anni fa, convinti che fosse un dovere dare voce a tutti i cittadini interessati, autoconvocarono un consiglio comunale aperto che si è svolto l’11 ottobre 2012. Al confronto serrato tra cittadini, amministrazione comunale, Acque spa, Consorzio Fiumi e Fossi e Provincia, il presidente di Acque spa, Beppe Sardu, garantì che entro e non oltre la fine di gennaio 2013 si sarebbero concretizzati i collegamenti mancanti ai quadri elettrici delle pompe di sollevamento e che finalmente l’impianto fognario sarebbe stato allacciato al depuratore di Vicopisano, assicurando inoltre che avrebbe sopportato tutta la rete. Ma così non è stato e i cittadini, sempre più sfiduciati, si sentono presi in giro da una politica inconcludente, osserva la consigliera del gruppo “Noi cittadini” Marrica Giobbi. «Se Beppe Sardu non è in grado d’assolvere ai propri impeghi, si dimetta! Stessa esortazione rivolgo anche al sindaco Taglioli! Il sindaco ha l’obbligo di tutelare gli interessi dei cittadini, non può schierarsi dalla parte di Acque spa per affinità politica, come non può sorvolare su questa opera incompiuta, che è di vitale importanza per il benessere di molteplici nuclei familiari. C’è chi non può aprire la finestra della cucina che si affaccia sul canale emissario al villaggio Pertini o non sa come evitare i miasmi fetidi che salgono dalla fogna a cielo aperto sulla Serezza a ridosso del Villaggio Fascetti. Sul gestore idrico ci si sta con il fiato sul collo, lo s’incalza, si fa di tutto perché gl’impegni siano rispettati». Perché il Comune non ha sollecitato l’intervento dell’Autorità di Ambito Ato2 Basso Valdarno per invitarlo ad esercitare, come prevede la legge, la tutela dei diritti degli utenti nei confronti del gestore, cioè di Acque spa? Se lo chiede la consigliera ma anche i cittadini.
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