Trasporti
Comune chiuso per ponte scoppiano le polemiche
Uffici inaccessibili anche ieri, i cittadini non hanno gradito e si sono lamentati Il sindaco spiega che la scelta è dovuta alla necessità di razionalizzare le spese
CASCINA. Gli uffici comunali hanno fatto il ponte del 25 aprile: sono rimasti chiusi al pubblico ieri e hanno scatenato le proteste degli utenti. Per accedere a uffici e servizi comunali c’è da attendere lunedì. È successo così anche per scuole e altre attività. Ma i cittadini di Cascina non hanno gradito il lungo ponte dei dipendenti comunali. C’è chi ha scritto al sindaco, Alessio Antonelli, raggiungendolo in tempo reale attraverso Facebook. Arrivare in municipio e trovare l’anagrafe o la biblioteca chiusi in un giorno di solito lavorativo è stato per molti un disagio.
Il sindaco ha spiegato da dove nasce la decisione di tenere chiusi gli uffici per il ponte del 25 aprile. «La chiusura degli uffici comunali serve per razionalizzare le spese (i dipendenti sono obbligati a prendere un giorno di ferie). Naturalmente la scelta è stata fatta sulla base delle statistiche che dimostrano un netto calo dell'affluenza nei giorni infra-festivi – tiene a spiegare il sindaco Antonelli –. Questo permette un notevole risparmio a beneficio dell'intera comunità». Poiché per alcuni cittadini la chiusura degli sportelli comunali è stata l’occasione per fare polemiche sulle aperture dei centri commerciali durante i giorni di festa il sindaco si è spinto in altre valutazioni.
«L'amministrazione comunale di Cascina ha fin dall'inizio palesato la sua totale contrarietà alla liberalizzazione delle aperture domenicali e nei festivi. Il nostro Comune si è opposto subito alle aperture indiscriminate nei giorni festivi emanando una specifica ordinanza sindacale e sanzionando i centri commerciali che non la rispettavano», ha aggiunto il primo cittadino di Cascina.
«La recente pronuncia della Corte Costituzionale, però, ci ha sbarrato la strada facendo decadere la nostra ordinanza sindacale. Confesercenti, Cgil ed altri, intanto, si stanno muovendo con una raccolta firme in tutta Italia».
La decisione di tenere chiusi gli uffici comunali nella giornata successiva al 25 aprile risale ad alcune settimane fa e ne era stata data comunicazione nei giorni scorsi temendo eventuali disservizi.
Lo stop di ieri riapre comunque vecchie polemiche sull’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali che dovrebbero essere modulati anche per dare risposte a quei cittadini che non possono permettersi di prendere permessi o ferie se devono andare a sbrigare una pratica in un ufficio comunale.
A proposito di orari, dal primo maggio sarà modificata la reperibilità del servizio di stato civile, che sarà resa nei giorni di sabato per 12 ore e nei festivi (esluse le domeniche) per 12 ore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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