Il Tirreno

Pontedera

Callaioli, il grillino che studia da sindaco

di Nilo Di Modica
Callaioli, il grillino che studia da sindaco

Santa Maria a Monte: presentata la lista del Movimento 5 Stelle. Ecco tutti gli aspiranti alla carica di consigliere comunale

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SANTA MARIA A MONTE. Tornare a «non subire la politica», ma viverla attivamente, in modo partecipato, concreto, trasparente, superando uno stato di cose che avvicina il Comune ad un «malato terminale» più che ad un luogo «pienamente capace di esprimere tutte le sue tante potenzialità». Sono queste le parole con le quali il candidato sindaco Alberto Callaioli, trentanovenne, educatore, ha voluto accompagnare l'attesa scesa in campo del Movimento 5 Stelle nell'agone elettorale delle prossime amministrative. Forti di una recente consultazione politica che li ha visti conquistare nel comune ben 2.080 voti, ponendoli secondi solo al Partito Democratico con un inaspettato 26%, i grillini sono pronti a dare battaglia agli altri quattro sfidanti nella conquista degli scranni del consiglio comunale e della poltrona di primo cittadino. Educatore specializzato nelle disabilità presso una struttura di Scandicci, laureato in scienze politiche all'Università di Firenze e residente a Santa Maria a Monte da oltre due anni, Callaioli si porta con sé una squadra di giovani, tutti volti nuovi della politica: Virgilio Ruggiero (geometra, 38 anni), Antonella Signorini (direttore tecnico del settore turistico, 52), Fabiana Balducci (infermiera, 40), Massimo Vierucci (odontoiatra, 41), Luca Fogli (geometra), Alessandra Lo Piano (operatrice call-center, 27), Roberto Pagni (operaio, 40), Yuri Calciano (operaio, 22), Stefano Nucci (insegnante, 57), Bruno Di Leo (imprenditore, 38), Pasquale Parziale (artigiano, 47), Michelle Calciano (disoccupata, 19).

«Abbiamo deciso di candidarci perché crediamo che sia venuto il momento di diventare parte attiva e partecipe dell'amministrazione del bene comune – ha commentato il neo candidato sindaco Callaioli –. Perché crediamo che la macchina comunale possa e debba dare molto di più e lo potrà fare solo attraverso un vero rinnovamento che vada oltre le vecchie pratiche politiche e i vecchi partiti, motivo per il quale abbiamo deciso di stare da soli e con le nostre idee».

Al centro del programma e delle priorità, dieci punti desunti e sviluppati a partire dalla “Carta di Firenze per i Comuni a 5 Stelle”, definiti da Callaioli «i 5+5 punti per uscire dal buio»: la partecipazione, con ristrutturazione del sito del Comune, la trasparenza di tutti gli atti legati all'amministrazione e l'istituzione del referendum deliberativo senza quorum (il primo dei quali, in caso di vittoria, riguarderà l'uscita dall'Unione dei Comuni della Valdera); la razionalizzazione delle consulenze esterne e del bilancio comunale, con indirizzamento delle risorse verso i servizi essenziali; gestione rifiuti con l'estensione a tutto il territorio comunale della raccolta porta a porta e la promozione della filosofia “rifiuti zero”; ambiente, con l'apertura di un tavolo di confronto e collaborazione fra istituzioni e comitati per la riapertura della via Francesca «almeno in un senso di marcia» ed il monitoraggio dell'impianto a biogas di San Donato, con possibile «estensione alla collettività dei vantaggi della produzione di biogas»; recupero edilizio urbano; scuola, con l'istituzione di una collaborazione fra enti e associazioni per aumentare l'offerta didattica; riqualificazione del centro storico, con l'abbandono del progetto del parcheggio sotterraneo e aumento delle agevolazioni fiscali per il centro storico; istituzione di un “Ufficio del Lavoro” per la promozione delle agevolazioni e delle offerte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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