Finanza
Tablet e smartphone, ti racconto il museo
Invasione digitale al Guarnacci, maxi raduno per guardare gli Etruschi con occhi nuovi
VOLTERRA. È l'ultima moda della cultura ai tempi di Facebook, Twitter, Youtube e Instagram. Si scrive Invasione digitale, si traduce con un maxi raduno di invasori armati solo di smarthphone e tablet (le apparecchiature elettroniche di una volta non sono ammesse) che sabato, dalle 16, prenderanno di mira (o meglio di obiettivo) il prestigioso museo Guarnacci di Volterra. «Rilanciare l’immagine del nostro museo, oggi, vuol dire farla da padroni pure sui social network e questa iniziativa va in questa direzione», spiega il direttore del museo,Fabrizio Burchianti, che insieme all’amministrazione ha sposato l’idea. Un'idea lanciata a inizio aprile da un giovane esperto di marketing e social media, Fabrizio Todisco: organizzare una settimana di invasioni in tutta Italia e costruire una piattaforma attraverso la quale mettere in rete immagini, informazioni, suggestioni, parole, commenti. Proponendo a tutti i partecipanti di firmare un «manifesto per la liberazione della cultura»
Funziona così: ci si registra sul sito www. invasionidigitali. it e si battezza un luogo da invadere. Sabato tocca a Volterra. «Questi invasori – continua – che al momento dovrebbero essere una trentina, entreranno con una riduzione sul normale biglietto d’ingresso, saranno autorizzati ad utilizzare il flash e contiamo su un grande tam tam del museo in rete». Gli "invasori", infatti, vanno sul posto, armati di smartphone, telecamere e macchine fotografiche. Osservano, ascoltano, fotografano e condividono tutto quello che vedono attraverso i social network.
L'effetto moltiplicatore è assicurato. Tutto gratis, tutto in Rete, tutto fuori dai circuiti tradizionali.
«Stiamo pensando pure di poter utilizzare le immagini più belle che verranno fuori da questo pomeriggio digitale, proprio per fare la promozione del museo», continua Burchianti, al timone di uno dei più antichi musei pubblici d’Europa. La collezione etrusca, integrata da numerosi reperti sia di età villanoviana che di età romana, è dislocata su tre piani del Palazzo e costituita da 38 sale, collegate in un percorso didattico che consente di percorrere le tappe più importanti della storia dell’antica Velathri.
Quello delle invasioni digitali inserisce Volterra in un circuito di eventi nazionali dello stesso tipo, cominciati lo scorso 20 aprile e che termineranno il 28.
«Questo evento nazionale coinvolgerà siti del nostro patrimonio culturale, sparsi in tutta Italia, che anche noi Instagramers andremmo a diffondere», chiudono i promotori di Invasioni barbariche.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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